Accurati studi di prossemica hanno prodotto una nuova panchina.
Non aveva schienale, era lontana dalla parete quel tanto che bastava a non potersi appoggiare.
La sua superficie era ricurva quel poco perchè un corpo esausto scivolasse a terra.
Ho visto un uomo accostare alla panchina un carrello per i bagagli, ci si era legato con uno scampolo di […]

Accurati studi di prossemica hanno prodotto una nuova panchina.
Non aveva schienale, era lontana dalla parete quel tanto che bastava a non potersi appoggiare.
La sua superficie era ricurva quel poco perchè un corpo esausto scivolasse a terra.
Ho visto un uomo accostare alla panchina un carrello per i bagagli, ci si era legato con uno scampolo di corda.
I suoi brevi attimi di sonno diventavano una lunga tortura.
Le sue contorsioni, le sue oscillazioni, le sue cadute raccontavano la nostra civiltà da film dell’orrore.

