Merlo da Battaglia.

Non avevo intenzione di scrivere nulla in proposito ma pare l’argomento sia “in”.
E io non posso essere “out”.

L’antefatto è rappresentato dall’ormai celeberrimo articolo dell’altrimenti oscuro Francesco Merlo su La Repubblica (la cui versione integrale è qui).
Direte voi… se nel 2008 leggi ancora La Repubblica, di che cazzo ti lamenti?  

In ogni modo, con un certo ritardo, Imma Battaglia ha scritto al quotidiano:
Mi scuso per il ritardo con cui scrivo, ma ho preferito far calmare le acque della presunzione gay. Ho condiviso ogni parola dell’articolo di Francesco Merlo (del 23 agosto us), sul vittimismo gay e sul protagonismo mediatico di Arcigay e di tutti gli autoreferenziali rappresentati gay.

Non se ne può più di questo bisogno di urlare una condizione che è normale, non ha nulla di particolare e che, detto seriamente, non subisce alcuna vera discriminazione. Chiedo scusa se sono molto sincera.“ 1

Il che, come è naturale, ha riacceso le polemiche.

Per quel che mi riguarda su una cosa Imma fa centro: Roma non puo’ essere considerata un indicatore del livello di discriminazione ai danni degli omosessuali.

All’ombra del Campidoglio, a piazza Testaccio, davanti al Colosseo, puoi comportarti in modo naturale (ovvero scheccare) senza che nessuno ti prenda per un freak.
Puoi baciare il tuo ragazzo, urlare sul 716 che sei omosessuale, andare in palestra a fare spinning con la maglietta comprata al Pride.
Stessa cosa vale per il resto della capitale fino alle estreme periferie escluse.

Si perchè basta spostarsi di qualche chilometro o fare una gita in provincia, a Rieti, a Latina, ad Ariccia, e le cose cambiano radicalmente.
Questo è il terreno dei più fossili tra i pregiudizi.

Non condivido dunque con Imma l’idea che l’omosessualità sia “una condizione che è normale, non ha nulla di particolare e che, detto seriamente, non subisce alcuna vera discriminazione”.
Posto che per discriminazione non si intendano le leggi razziali.
E allora beh… certo… allora neanche le donne subiscono discriminazioni.
Allora interi ministeri, nonchè una lista interminabile di associazioni tra cui quella di Imma, non avrebbero semplicemente motivo di esistere.

Normale”.
Sarebbe bello che fosse “normale”, certo.
E se pensiamo a tutte le risorse impiegate nella lotta per il raggiungimento della parità dei diritti, nel 2008 avrebbe dovuto esserlo “normale”.

Mi ricordo Massimo Consoli all’OMPO che una volta mi rimproverò perchè usai l’espressione “ambiente gay”.
Lui mi corresse: “movimento gay”.
(E avevo ragione io.)
Questo per dire che un conto sono i sogni, un conto la realtà.
Un conto sono le proprie esperienze personali qui sotto er Cuppolone, un conto è la dura quotidianità di tanti italiani che vivono in provincia e nei piccoli centri.

Riguardo invece all’articolo un pò pecione di Merlo dissento sui seguenti punti:

  1. Trovo che il quadretto borghesuccio dei due “amichetti” sia fastidiosissimo.
    Si tratta purtroppo di un uso diffuso del termine “amico”.
    L’uso che mia nonna faceva di “brutto male” quando parlava di “tumore”.
    Un uso trito ed approssimativo della lingua, peccato molto grave per un giornalista.
      
  2. Merlo non coglie la notizia vera e propria.
    Notizia che suonerebbe: “La prima famiglia omosessuale ufficialmente approdata sui media nazionali (anche se, al momento delle riprese, disgraziatamente già flambè).
    E nel non cogliere la portata dell’evento ci offre un commento superficiale.
      
  3. Quella tra lo steward ed il ragazzo è una relazione d’amore, per noi è evidente.
    Accanto alla sessualità, c’era l’affettività, non ci piove.
    In ogni caso evitiamo di fare i benpensanti (ho letto certi commenti bacchettoni…).
    A Gran Canaria, specie ad Agosto, si va a scopare, a ubriacarsi, a ballare e a rimorchiare.
    Se vuoi andare al mare vai altrove
    Evviva il sesso che è bello almeno quanto l’amore (se non di più).
      
  4. Ultima cosa, la più grave, la sessualità è un luogo pubblico. Non è un esercizio privato.
    I froci, le femministe e per altri versi le persone piccolo borghesi, lo sanno bene.
    (Della coppia come luogo pubblico scrivo diffusamente qui.) 

Del bambino poi si è parlato pochissimo.
Sarà che perdere un papà è una disgrazia; tuttavia perderne due è davvero una distrazione imperdonabile.

In conclusione, per tutti questi motivi, direi che Merlo ha scritto un articolo malriuscito (e non “omofobico”) che non appoggerei in tutti i punti.
Però, di lì a dire che è tutto da buttare, ce ne passa.
A mio avviso, al contrario, il repubblichino… ehm… giornalista di Repubblica… focalizza una serie di questioni su cui faremmo bene a ragionare.

Il caso che si è voluto montare attorno a Barajas è stato un successo o un autogoal?
Conviene cavalcare qualunque occasione, anche la più dubbia, per esploitare i media?
O magari conviene concentrarsi sugli effettivi episodi di discriminazione?
E poi, visto che alcuni giornali 2 hanno pubblicato articoli tutto sommato ben fatti, ha davvero senso estendere la polemica all’intero mondo dei media?
Non suonerà fastidiosamente vittimistico? Il che non si addice ai finocchi (posto che non siano ebrei).

La mia posizione è che il povero steward, non essendo morto mentre tentava di organizzare un Pride in Sudan o nello Yemen (o a Catania), sia difficilmente il perfetto modello per un eroe e martire.
E penso che questa strumentalizzazione sia irrispettosa delle sue scelte di vita (che non conosciamo) e del dolore degli amici e dei familiari.

Se morissi io, AnelliDiFumo, Vladimir, Marrazzo o Imma3 … che ne so…  le cose sarebbero diverse.
Un attivista, in veste di “caduto”, sarebbe più credibile.

Io vi autorizzo fin da subito a fare di me quello che volete; posto naturalmente che si photoshoppino le foto dei rilievi della scientifica prima della pubblicazione.
A proposito… da morta vorrei essere roscia.
Ah… e per le onoranze funebri mi raccomando volgarità!

  1. Si tratta del testo integrale della lettera. 
  2. Ad esempio il Corriere della Sera
  3. Dico per dire brutte stronze! 

Related posts

670 views

9 Comments

  1. September 16, 2008 at 10:36 pm | Permalink

    Fede, attento a non cadere nella trappola… l’intervista di imma la trovi su gay.it e nel resto ci sono cose che su repubblica non sono riportate, alcune deliranti, altre giuste, altre quasi giuste. comunque una posizione molto più articolata e condivisibile.
    consiglio di leggerla.
     http://www.gay.it/channel/attualita/25215/Imma-Battaglia-gay-e-discriminazione-Basta-vittimismo.html#

  2. September 16, 2008 at 10:42 pm | Permalink

    Grazie del consiglio non vo mai su gay.it e me l’ero perso.

    Si, a parte il fatto della relazione costante tra Gay Street e atti di violenza, cosa su cui ho spesso malignamente sollevato dubbi, è vero che manca un osservatorio dedicato al rilievo di queste violenze e dei canali informativi dedicati alla sicurezza e alla lotta all’omofobia.

    Appena ho un pò di tempo sento Imma così tagliamo la testa al toro.

    Riguardo alla proposta di istituire delle Monte Caprino Angel la trovo piuttosto delirante in effetti.

  3. September 17, 2008 at 8:52 am | Permalink

    delirante? teso’ dipende da chi li seleziona!

  4. September 17, 2008 at 11:12 am | Permalink

    Sono veramente contento che Imma abbia finalmente detto che occorre assoldare body guards privati per evitare di essere pestati. Questo sì che mi fa capire come io, da gay, non subisca alcuna vera discriminazione in questo paese!
    Rega’, Imma è indifendibile nel complesso (poi è chiaro che dica anche cose sensate: persino Mussolini - paragone che le sarà gradito - diceva cose sensate, ogni tanto, e ha pure bonificato la pianura pontina), ma non è la sola: la “castina” TLGB ormai viaggia tra TV e giornali.
    A loro di noi non frega un cazzo: siamo numeri degli ingressi giornalieri nelle saune o al Gayvillage -insomma siamo soldi- e basta lì.
    L’articolo di Merlo mi avvilisce perché ripropone la famosa idea che una coppia gay sia solo sesso e basta. Ma tanto che mi frega, ormai sono single pure io. Baci!

  5. September 17, 2008 at 7:42 pm | Permalink

    x Guido:
    Nella proposta si tratta di Angel femmine nina ;(

    x Lorenzo:
    Si è vero lo dico anche nel post; è trito e volgaruccio appiattire un rapporto omosessuale sulla sessualità.
    Però di lì a dare a qualcuno dell’omofobo ce ne passa.
    Magari potremmo dargli dell‘“etero”.
    E visto che ci siamo anche dell‘“etero vecchio stampo” perchè oramai gli etero sono cambiati vivaddio.

  6. September 17, 2008 at 8:42 pm | Permalink

    Caro Federico,
    Piuttosto che etero vechio stampo parlerei di etero stronzo, o etero senza cuore.
    Perché io lo conosco, qualche etero che riesce a capire come tra due persone dello stesso sesso ci possa essere amore.
    E questi non sono etero nuovo o vecchio stampo, sono semplicemente persone intelligenti e sensibili.

  7. September 18, 2008 at 12:44 am | Permalink

    certo non c’è dubbio ne conosco anche io.

  8. September 18, 2008 at 7:13 pm | Permalink

    questa è l’ultima notizia di cui sono a conoscenza:

    Le frontiere degli Usa, chiuse ai sieropositivi dal 1987, potrebbero a breve riaprirsi per effetto di una battaglia politica condotta da due senatori, l’ex candidato alla Casa Bianca per i democratici John Kerry, e il collega repubblicano Gordon Smith. Il divieto di ingresso per le persone con il virus dell’Aids è in vigore, oltre che negli Usa, in altre nazioni tra cui Sudan, Arabia Saudita, Libia e Russia. “Il nostro Governo - dichiarano Kerry e Smith - tratta i sieropositivi come lebbrosi dell’era moderna. Dunque per mantenere il nostro ruolo di Paese leader nella lotta alla malattia - continuano - dobbiamo togliere il nostro zerbino di “non benvenuto” per i sieropositivi, e rimuovere il ridicolo bando”. La pressione dei due politici è riuscita ad ottenere il voto favorevole dell’intero Senato alla cancellazione della norma. Ora il testo dovrà essere esaminato da una commissione congiunta del Parlamento per smussare ogni differenza di visione sull’argomento. L’obiettivo è quello di giungere ad un testo concordato da presentare al Presidente Usa George Bush, che comunque ha già rivelato di essere favorevole all’abrogazione del divieto di ingresso. Per essere più incisivi, i senatori hanno inserito la misura all’interno di una legge di finanziamento in cui si destinano 50 miliardi di dollari alla lotta all’Aids in tutto il mondo.

    Fonte: Adnkronos Salute, Roma, 18 luglio 2008

    Sembra che bisognerà comunque attendere il rinnovo dell’amministrazione Usa (che se non sbaglio è accompagnata anche da un rinnovo parziale dei membri del Congresso). Un motivo in più per tifare Obama!

    qualche link:
    http://www.sieropositivo.it/?channel=26&ID=3446
     http://lgbtpuglia.wordpress.com/2008/07/18/usa-in-via-di-abolizione-il-divieto-di-ingresso-per-i-sieropositivi/

  9. September 21, 2008 at 5:51 pm | Permalink

    L’articolo di Merlo è omofobo in modo intrinseco, perché non riesce a immaginare la possibilità che due uomini che vivono insieme e crescono un figlio siano individuabili come “una famiglia gay”.

    Poi è omofobico per il modo in cui non capisce la polemica delle associazioni gay. Non credo che Merlo sia stupido. Credo che sia in mala fede.

    Inoltre, Merlo non è nuovo a scrivere articoli omofobici: vatti a rileggere il suo commento al matrimonio di Elton John a Londra. Disse che non c’era bisogno di tutta quella ostentazione. Nì, sta commentando IL MATRIMONIO DI ELTON JOHN, non so se rendo, e mi parla di mancanza di sobrietà?

    Il prossimo articolo di Merlo cosa farà, sottolineerà la mancanza di sobrietà a un concerto di Madonna? Non credo proprio.

    Su Imma, beh caro Federico, che dirti: prima del nostro scambio di email private (lei e io) avevo tutto sommato un’opinione non così negativa di lei. Adesso, dopo aver letto quel che ha scritto (compresi gli insulti, i pappappero e i “non sai chi sono io”) ho finalmente capito che è malata di mente. Una persona profondamente disturbata che - ça va sans dire - rappresenta a mala pena se stessa, figuriamoci l’ambiente BLGT.

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*