Le elezioni bulgare di Arcigay Roma.

L’associativismo è l’industria più lucrativa del nostro paese.
Si tratta di un giro di denaro enorme e sottotassato.
Tutto a posto fintanto che, a fronte di questi privilegi, si producano servizi per la comunità e non servizi per la politica partitica.

Ieri è stato lo scontro frontale tra i due candidati a presidente di Arcigay Roma, Federica Pezzoli e Fabrizio Marrazzo.
Riguardo all’evento vorrei sottolineare 3 punti:

1. L’affluenza.

Aurelio Mancuso ha usato toni trionfalistici per celebrare un’affluenza incredibile ed inaspettata mai verificatasi precedentemente nelle altre sedi.
Ad occhio e croce saremmo stati 200.
Nei fatti eravamo 1761

ArciGay Roma, per la cronaca, ha 16.000 iscritti.
Un’affluenza di 176 elettori su 16.000 invaliderebbe qualsiasi elezione democratica.

Ma le operazioni elettorali non hanno avuto nulla di democratico, dunque dov’è il problema? 
Il problema è che la prossima volta che ArciGay Roma butta sul tavolo 16000 iscritti bisognerebbe che qualcuno si alzi e ricordi alla platea che ArciGay Roma è stata capace di muovere 176 voti. 

Penso inoltre che, se si è trattato del picco di massima affluenza sul territorio nazionale, un giro incredibile di denaro viene manipolato da un misero 0,9% degli iscritti.
Una situazione che manco in Colombia.
Aurelio Mancuso deve vergognarsi e l’ArciGay andrebbe smantellata. 

2. Le modalità.

Ho registrato i due interventi.
Marrazzo ha parlato indisturbato per 18 minuti e 40 secondi (sui 15 minuti previsti) ad una platea ordinata elencando una serie di assai discutibili successi della sua aministrazione tra cui l’insulsa GayHelpLine e la GayStreet, ovvero il locale Coming Out.
Ha dedicato invece un bel pò di tempo alla blogosfera accusandoci di essere malelingue e rivoluzionari da tastiera.
Bene Fabrizio, noi saremo rivoluzionari da tastiera, tu sei una oscura funzionaria di partito ed un’esperta professionista del rimming.
 
Federica Pezzoli è stata invitata a parlare mentre le operazioni di voto erano già in corso.
Poi, vista la nostra reazione tra l’incredulo e lo scandalizzato, ha intavolato un (brutto) discorso rivolgendosi ad una folla di astanti stanchi e senza posto a sedere.
Mentre le operazioni di voto erano in corso, candidati della lista Marrazzo e marrazzini a vario titolo si sono avvicendati al microfono invitando senza mezze misure a votare Marrazzo.

Una situazione surreale. 
Non una tornata elettorale ma il Magritte di una tornata elettorale.

3. Le persone.

Tutti i peggiori leccaculo del movimento capitolino erano lì presenti a strusciarsi contro Marrazzo e Mancuso come un plotone di gatte in calore.
Una scena doppiamente raccapricciante visto che qualcuno la metteva in scena e che qualcuno permetteva la si mettesse in scena.
E di fronte ad una cabina elettorale per giunta!

La feccia della feccia dell’associativismo romano era a corte ed il verdetto era già chiarissimo.

Aurelio Mancuso, d’altra parte, è stato al gioco.
Ha anche difeso Fabrizio Marrazzo esplicitando il disegno della direzione nazionale rispetto a quella candidatura.

Alla richiesta della Pezzoli: “Marrazzo facci vedere che tessera di partito hai!”, ha risposto asserendo che nessun socio ha il dovere di mostrare le tessere di partito.
Si Aurelio, ma il presidente non è un socio qualunque, è il presidente.
Io penso che prima di votarlo sarebbe il caso di sapere dove la sua amministrazione va a parare. 

Il risultato è stato di 145 voti su 176 a favore di Fabrizio Marrazzo.
Possiamo dunque dire che la nuova direzione Marrazzo vince con l’appoggio dello 0,9% degli iscritti ArciGay Roma.

  1. Visti i 176 voti validi del risultato finale. 

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18 Comments

  1. September 14, 2008 at 11:55 am | Permalink

    C’ero anche io e sono d’accordo sulla maggior parte di ciò che dici, ma direi di più. In fondo Marrazzo & Co. sono stati geniali, perfetti, teatrali, precisi.
    Un esempio? Appena mamma Seganti si è avvicinata al microfono per salutare l’assemblea (verso la fine delle operazioni di voto) il Marrazzo è schizzato dentro la stanza è s’è seduto velocissimo nelle primissime file. Qualcuno avrà avuto l’incarico di segnalargli questo evento e l’ha fatto velocissimamente. Wow, è come guardare i tanti ingranaggi di un orologio incastrarsi l’un l’altro. Pensiamo anche all’ordine degli interventi:
    Marrazzo: politicamente molto corretto (unico riferimento acido è stato ai veleni della rete)
    Candidata (nome non pervenuto): ben meno corretta, già partono gli attacchi.
    Vicepresidente uscente: fa battute senza problemi (sa che gioca in casa in fondo…)
    Acidella di turno (non più grande di me che ho quasi 20 anni e certe cose non le faccio manco nei sogni): solo attacchi frontalissimi e teatralissimi
    Amico dell’acidella di turno: non rispetta più neanche la volontà della presidenza d’assemblea e continua ad attaccare senza fondamenti la candidata dell’altro schieramento.

    Se si gioca a scacchi e l’avversario ha regine al posto dei pedoni anche la migliore strategia risulterebbe inutile.

  2. September 14, 2008 at 1:05 pm | Permalink

    Vabbè ora (nel caso ci fossero stati ancora dei dubbi) sappiamo come stanno le cose.

  3. September 14, 2008 at 1:26 pm | Permalink

    ma perché, buongiorno, quanti credevate fossero gli elettori attivi di arcigay roma?
    e - visto che ci siamo - quanti credete ne spostino realtà come il mieli o dgp o (bum!) argigay nazionale.

    ragazzi. buongiorno. forse è ora di un caffé.

  4. Daniele Sorrentino
    September 14, 2008 at 5:47 pm | Permalink

    Al contrario vostro almeno ho il coraggio di mettere nome e cognome quando parlo o quando esprimo opinioni.

    Tra l’altro tra i Marrazzini ci sono anche io caro KALETRA (Che intuisco anche di conoscere molto bene, quindi conoscendo bene il mio nome invece di idividuarmi come marrazzino, potevi semplicemete chiamarmi per nome… al contrario tuo io il mio nome lo uso quando esprimo liberamente il mio pensiero)

    Condizione 1 - 176 votanti dovrebbero invalidare la votazione democratica: Visto che sicuramente eri presente (magari eravamo anche seduti vicino) potevi alzarti e come diritto sancito dai soci potevi chiederne l’immediato scioglimento dell’assemblea… ma si sa… è più facile parlare da un blog anonimo, che prendersi le responsabilità di dire certe cose a viso aperto… Molto coraggioso da parte tua. Complimenti per il genere di cambiamento che vuoi apportare a questa società.

    Condizione 2 - sono così bulgari all’arci gay da chiedere all’assemblea di accettare comunque la lista della Pezzoli, nonostante 2 candidati non avessero nemmno diritto di essere eletti ( e nemmeno di votare) e nonostante ci fossero le basi quindi per invalidare la lista, sempre secondo il regolamento nazionale che avete sempre usato per attaccarci (tra l’altro senza contradittorio)… Magari potevate consultarlo meglio per non fare una pessima figura.

    Condizione 3 - Fate una seria analisi degli strumenti che avete usato per portare avanti le vostre “battaglie”, forse scrivere attacchi anonimi sui blog non serve a mobilitare gradi massse…. dove eravate ieri mentre la Pezzoli perdeva? 26 voti non sono un po’ pochini… e l’esiguo numero dei voti non vi fa venire il dubbio che qualcuno, magari mosso a partecipare a favore della Pezzoli dai vostri attacchi, forse abbia cambiato idea appena qualcuno ha detto cose diverse da voi (a volte un contraddittorio aiuta a confrontarsi)

    Per quanto mi riguarda ho voluto solo fare notare, che non si può venire in associazione pochi mesi, come ha fatto la Pezzoli, vedere delle cose che non vanno e andarsene senza nemmeno tentare di apportare dei cambiamenti. Tornare dal nulla e pretendere che gente, che come me fa volontariato là dentro da anni, l’accetti come propria rappresentante.

    Troppo poco ha fatto, troppe cose ha detto non vere. E solo chi ci ha lavorato dentro lo può sapere…

    Mi spiace che tu consideri insulsa la Gay Help line, sicuramente non hanno lo stesso tuo pensiero le migliaia di persone che chiamano, e sicuramente le centinaia con cui IO HO PARLATO come operatore.

    Ti ringrazio ancora per avermi considerato feccia da corte… Ma ti assicuro che questo giudizio l’avrei accettato anche con un sorriso, se tu avessi avuto il coraggio (o permettimi il termine.. le palle) di dirmelo guardandomi negli occhi. Un abbraccio Daniele Sorrentino

  5. September 14, 2008 at 8:38 pm | Permalink

    x Sorrentino:

    Caro Daniele,

    Non solo stai parlando a Federico Pinci, ma stai anche parlando a una delle pochissime persone dichiaratamente sieropositive a Roma che, come sai, non ha soldi ma di palle ne ha da vendere.
    Non c’è nessun anonimato, Kaletra = Federico Pinci.

    C’è una tua lettura evidentemente disattenta del mio blog, il che naturalmente non è una colpa perchè avrai di meglio da fare.
    Tutto questo andarsene da un’associazione all’altra a leccare culi sempre nuovi richiede tempo e disciplina.
    “Leccare stanca” per parafrasare Cesare Pavese.

    Ora che sai a chi ti rivolgi prova a riformulare la tua critica perchè penso sia del tutto fuori registro.
    Kaletra = Federico Pinci = Rottainculo = Hiv = anarchico.
    Tutto più chiaro?

    Secondo poi nel post non mi riferivo solo a te ma ad una serie di individui tra cui ci sei a pieno titolo anche tu.
    Anzi, se preferisci ti metto in cima alla lista.

    Te lo meriti perchè, benchè i tuoi successi nel rimming siano stati raramente spettacolari, tuttavia ti sei sempre impegnato tanto.
    Sono anni che ci provi ovunque dunque premiamo la costanza.

    E bada che questa cosa l’ho sempre detta e sostenuta riguardo a te, riguardo a quella povera disgraziata di Simona, riguardo a Mario De Martino… vuoi che continui?
    E non credere che il mio difficile rapporto con Imma non fosse legato anche al fatto che io sono uno che parla chiaro e che non lecca nessuno.
    A differenza di te.

    Ma ti sto ripetendo cose che già sai.
    Quando mi accusi sei in assoluta malafede.
    Come spesso sei stato negli anni.

    E non solo siete dei leccaculi, siete delle persone mediocri come tutti i leccaculi.
    Cosa che permettimi non si può dire nè di me nè dei miei amici blogger.
    E questi blog e il flusso di lettori regolari (solo su questo blog dalle 24 di ieri 1416 ovvero 14 volte più dei pro-Marrazzo) lo certificano.
    Evidentemente il nostro punto di vista eccentrico a qualcuno interessa.

    Sarei curioso di conoscere il tuo punto di vista.
    Ad esempio il perchè sostieni il PD dopo il passato governo Prodi e come concilii questa prospettiva politica con la tua militanza omosessuale.
    Come giustifichi il fatto che il 99,9% degli iscritti non hanno partecipato all’elezione degli organi direttivi?
    Perchè per fare un bocchino devo operare una scelta politica?
    Perchè la Gay Help Line è finita in mano all’ArciGay Roma invece che al Mieli che ha infinitamente più esperienza, un curriculum imparagonabile ed una base reale di militanti infinitamente più ampia?
    Vuoi che continui?

    Riguardo la gayhelp line conosco almeno 4 persone che ci hanno lavorato, alcuni con esperienza come Susan ad esempio.
    Tutti marginalizzati e tutti assai disorientati dal modo approssimativo con cui è stata gestita.
    Dovrei far parlare loro e presto lo farò.

    Ma lasciamo perdere l’helpline che è una cosa vecchia come il cucco.
    Parliamo di idee nuove.
    Forza sentiamo quali sono le idee nuove.
    Io sono sieropositivo e voglio sapere quali sono le grandi idee innovative che hai per fare prevenzione tra la gente.
    Cosa di cui arcigay, così presa da iniziative commerciali come la gay street, si è sempre fregata.

    Per il resto:

    Condizione 1
    Il regolamento della seduta elettorale non era disponibile da nessuna parte nei giorni precedenti alla votazione.
    A nessun socio è arrivata comunicazione della data delle elezioni tra l’altro anticipate come in Pakistan per la Bhutto.
    Dunque nessuno poteva controbattere alcun che.
    Rimane il fatto che le modalità con cui è avvenuta la votazione sono palesemente antidemocratiche perchè neppure in Colombia c’è una voce al megafono che mentre voti ti urla il nome del candidato.
    Tutte queste cose sono REGISTRATE.

    Condizione 2
    Non solo il contraddittorio c’è stato ma il contraddittorio è consistito in una povera parrucchiera isterica che dal palco urlava “vota Marrazzo w la democrazia”.
    Ossimoro assai suggestivo.
    Ha anche preso il microfono un membro del direttivo Marrazzo che ha parlato a lungo sempre ad operazioni in corso e addirittura Mancuso ha difeso il Rimmer.
    Tu caro mio menti sapendo di mentire.
    Ora devi sapere che io ho tutte le registrazioni e appena posso le riverso e le metto online.

    Condizione 3
    Se tu avessi letto il mio blog sapresti che io combatto contro Marrazzo e contro il PD in ogni sua incarnazione.
    Per il risultato della Pezzoli non ho mai combattuto e anzi ho sollevato critiche e ho anche pubblicato il comunicato della Busdraghi che quella sciampista tua amica voleva assurdamente leggere mentre le operazioni erano in corso.
    Un’idea che poteva venire solo ad una sciampista appunto dunque deduco quella sia la sua professione.
    Leggi il mio blog e scoprirai che ti sto dicend cose vere.

    Prima di venire a dire a me che sono uno senza palle caro Daniele dovresti fare un pò di autocritica vera.

    La guerra contro Marrazzo ed ArciGay Roma, per quel che mi riguarda, è solo iniziata.
    Potete considerarmi ufficialmente un vostro nemico e, come sai, non sono un nemico cretino.

  6. Daniele Sorrentino
    September 14, 2008 at 11:45 pm | Permalink

    Caro Pinci, intendevo proprio parlare con te, in effetti la battua su fatto che fossi seduto a fianco a me non era casuale, nel mio precedent post.

    Ti ringrazio per avermi dato del leccaculo, ovviamente avrai delle ben valide ragioni.

    Forse perchè mi hai visto al mieli (che frequentavi o frequenti ancora nn so e nemmeno m’interessa).

    Ma aggiungi un’informazione ai tuoi lettori, a cui mi auguro non piaccia solo leggere la merda buttata a dosso senza contradditorio, ma giudichi conoscendo anche l’altra posizione.

    Sono stato al Mieli perchè allora non c’era un arcigay organizzata a Roma (sono tesserato arcigay dal 1989 quindi da 19 anni ed ho sempre fatto attività all’arci a Milano ed ora a roma). Me ne sono andato dal Mieli dopo nemmeno un anno perchè i valori e le modalità su cui si basava la loro politica non era semplicemente conciliante con la mia….

    scelta leggittima credo…. e me ne sono andato senza gettare fango su nessuno, anche se forse ne avrei avuto motivo!

    Perchè sono così, tengo le cose per me e me ne vado dagli ambienti, che non si allineano alla mia percezione di realtà associativa….

    Se per te non gettare fango a dosso agli altri significa essere leccaculi… bene sono leccaculo…

    Poi ho curiosato anche l’ambiente del DGP in cui ancora ti ho ritrovato (guarda caso abbiamo fatto una strada simile) e nella stessa maniera del mieli e con motivazioni simili me ne sono andato, ma stavolta senza nemmeno fare una tessera (quindi mantenendo una maggiore coerenza).

    Poi finalmente è rinata Arcigay a Roma, e la mia tessera, che fino ad allora continuavo a rinnovare, finalmente riacquistava significato.

    CREDO NEI VALORI DELLARCIGAY E NON ME NE VERGOGNONON SONO NE TESSERATO, NE HO MAI SOSTENUTO IL PD, NE TANTO MENO L’HO VOTATO… ma al contrario di ciò che erroneamente pensi, nessuno all’arci me lo ha mai chiesto…

    Sono allineato con l’arci per quanto riguarda l’ideologia di sinistra…. punto e basta, poi le lotte di tutti i giorni sono altre.

    Mi spiace che parli della gayhelpline solo “per sentito dire”, ti facevo più acuto ed intelligente…

    di solito prima le osservi le cose e poi le giudichi…

    o per lo meno questo era il ricordo del Pinci che avevo conosciuto, ma effettivamente non ti ho frequentato abbstanza e quindi posso essermi sbagliato.

    AMMIRO INVECE IL TUO CORAGGIO NEL DICHIARARE APERTAMENTE LA TUA SIEROPOSITIVITA’, anche se onestamente non capisco che centrava dichiararlo in questo contesto. Ma forse non capisco perchè sono stato più fortunato di te nel non essermi dovuto confrontare con un fatto del genere. Ma continuo a non comprendere che centra nel nostro discorso.

    Immagino che tu sia iscritto all’arcigay, anche lì non capisco perchè tu ti iscriva ad una associazione senza prendere visione dello statuto (che viene consegnato a chiunque lo richieda).

    Non puoi pretendere che sia l’arci a spedirti a casa lo statuto.

    Sicuramente l’arcigay non ti nega di prenderne visione, basta che tu venga in sede o ne faccia una richiesta. E’ come se tu pretendessi che il parlamento ti inviasse a casa la costituzione. Il dovere del parlamento è non negarti di conoscerne gli articoli che la compongono… il che è diverso.

    Un consiglio… utilizza la critica per costruire e non per distruggere… secondo me puoi ottenere di più. Poi sta a te fare il nemico a tutti i costi

    PS: complimenti per i tuoi contatti, peccato che tutti coloro che ti leggono non siano venuti all’assemblea… certo le motivazioni potrebbero trovarsi nel fatto che non li hai convinti, o forse che hai trattato di questioni locali con un mezzo che ti mette in contatto col mondo intero… quando criticavo l’uso del mezzo del blog da parte vostra per criticare un fatto locale, è che vi siete dimenticati che per non lanciare un messaggio fine a sestesso, forse dovevate fare un po’ più di comunicazione personale: faccia a faccia con chi abita a Roma. Magari molti di più di quelli che la pensano come te sarebbero venuti ieri a sostenere le tue idee.

    Sto leccaculo di Sorrentino (come dici te) ti manda comunque un abbraccio ed il sorriso te lo faccio volentieri… se vuoi, arrovellati da solo nelle tue incazzature!

  7. September 15, 2008 at 1:02 am | Permalink

    La rivendicazione dello stato sierologico serve solo a farti presente che prima di darmi della persona senza palle dovresti fermarti a riflettere.

    E prima di dire che il mio goal è la vittoria di Federica (e non l’espunzione del PD da ArciGay Roma) dovresti leggere meglio i miei post.

    Io ho la tessera ArciGay per il semplice fatto che ho voluto qualche sera andare a scopare.
    E sono stato per questo costretto a sottoscrivere un progetto politico di cui non mi frega una ceppa.
    Ed in cambio non ho ricevuto alcun servizio.

    Lo stesso motivo per cui sono iscritti 15824 iscritti arcigay fantoccio (16000 - 176) che non sono probabilmente neanche consapevoli di essere iscritti ad una associazione politicamente e partiticamente schierata.

    Mi domando come mai il Mieli, che tu citi, invii una notifica a tutti gli iscritti prima delle elezioni. E perchè l’arci le anticipi e non avvisi nessuno.
    Oltre la metà del gruppo Pesce non sapeva delle elezioni anticipate.
    Tutti voti persi per Federica Pezzoli.
    Lo stesso vale per una serie di altre realtà anche loro fermamente contrarie alla gestione Marrazzo.

    Io, che non sono PDino, non ti abbraccio ma anzi ti invito a fare un sano esame di coscienza.

    Per il resto, come già ti dicevo, Kaletra ed un’insieme di realtà molto ma molto più ampio di quanto tu immagini è sul piede di guerra.

  8. Daniele Sorrentino
    September 15, 2008 at 8:21 am | Permalink

    Se la gente si iscrive ad un’associazione solo per utilizzarne i locali associati per scopare senza condividerne i principi, non è una rsponsabilità ne mia ne dell’arcigay. Il libero arbitrio porta alcune persone ad aderire ad un’associazione di cui tutti sanno che ha una connotazione di tipo politico rivendicativo secondoalcuni principi.

    Il fatto che tu ti sia iscritto perchè ti faceva comodo, non ti da certo un valore aggiunto. Anzi. Quello che non capisco è questa tua insana affezione a quanto faccia l’arci gay, straccia la sua tessera e continua a frequentare il Mieli, che io trovo un’associazione rispettabilissima.

    La vita è fatta di scelte. Tu condividi i modi e le polirtiche del mieli? Ottimo frequenta il mieli. Forse io sono troppo semplice nei pensieri ed onestamente non capisco questa guerra che volete alzare a tutti i costi. Comunque aspettiamo e vediamo. Sicuramente ne io ne tutti coloro che tutti i giorni faticano per portare avanti i progetti di Arcigay, si spaventano di tutto ciò. E sicuramente abbiamo ottime argomentazioni. Quindi tranquillo sei te, ma fidati! Tranquilli siamo noi!

    Sai al tuo contrario, è vero che io ho toccato realtà come il Mieli e come il DGP, ma ti assicuro che il mio comportamento mi ha portato ad andarmente da tali associazioni, mantenendo un rapporto con la Praitano e la Battaglia di reciproco rispetto. Forse solo perchè al contrario dei tipi guerrafondai come te, a me non ffrega nulla fare il disfattista per partito preso, ma cerco di essere costruttivo, sia nella mia che nella vita di chi mi circonda.

    Come ti dicevo ieri ti lascio, ora senza l’abbraccio che rifuti(sic!) e ti rilascio alle tue belle incazzature.

    Ps: grazie per avermi spinto a leggere meglio i tuoi inteventi in questo Blog…. alcune volte dici anche delle cose sensate e che condivido a pieno. :D

  9. September 15, 2008 at 9:46 am | Permalink

    Vedi Daniele perche’ uno si incazza?

    Tu mi accusi di non prendermi le responsabilita’ delle mie idee e poi mi vieni a dire che non e’ colpa tua se il 99.9% della tua associazione e’ composta da gente che voleva farsi una scopata.
    Quando si tratta del 99.9% degli iscritti allora e’ ridicolo fare gli innocentini.
    Tra l’altro in assoluta malafede perche’ sai perfettamente che la tessera Arci non la strappo visto che senza questa tessera la quasi totalita’ dei locali gay mi sono inaccessibili.
    Dunque sono costretto ad averla.
    Io come tutti gli altri.

    Il mio capo e’ australiano, non sa neppure come si pronunci Arci ed ha una tessera arci per entrare all’Hangar e farsi una birra.
    E la vive per quello che e’, una tassa ingiusta come l’ICI.
    Mi piacerebbe se invece di accusare noi di essere codardi iniziaste a tirarle fuori voi le palle e a prendervi le vostre responsabilita’.

    Riguardo al resto cosa ti dice per esempio che io sia in cattivi rapporti con Imma?
    A me davvero non risulta.

  10. Daniele Sorrentino
    September 15, 2008 at 11:27 am | Permalink

    Scusa ma ho scritto che “io sono in buoni rapporti con imma e praitano”, non ho mai scritto che tu sia in cattivi rapporti con chicchessia….
    Ma possibile che vedi attacchi e situazioni negative ovunque?

    Crea un po’ di meno caro Federico…

    Attaccami sulle mie idee, diverse dalle tue;

    considerami un leccaculo solo perchè non mi metto ad uralre al mondo intero quanto tutto sia sporco e corrotto;

    ma ti prego non mi mettere in bocca cose che io non mai detto/pensato/scritto.

  11. September 15, 2008 at 12:30 pm | Permalink

    Sai al tuo contrario … mantenendo un rapporto con la Praitano e la Battaglia di reciproco rispetto.”

    (Anche noi antiPDini sappiamo un po’ tutti leggere Dani… suvvia!
    Capisco che siamo in un paese in cui fanno carriera Bagnasco e Berlusconi ma anche la dissimulazione ha i suoi limiti.)

  12. Luca Calvi
    September 15, 2008 at 3:40 pm | Permalink

    Su alcune cose non sono daccordo con Daniele Sorrentino, ma sicuramente dice delle cose più sensate di te, caro Ratzinger

  13. September 15, 2008 at 4:15 pm | Permalink

    Ecco discutere sui contenuti lo trovo interessante Luca.
    Quali sono precisamente queste idee che condividi e quali le mie idee che non condividi e perche’.

  14. September 15, 2008 at 11:27 pm | Permalink

    Arci Gay – Roma 13 settembre….

    Io etero, io tesserata, io convinta che, laddove c’è consenso non ci sia “peccato né colpa”, io che non dobbiamo essere giudicati per ciò che siamo ma per ciò che facciamo. Io che se esiste discriminazione e ingiustizia non può non esserci la mia voce.
    Io al vostro congresso c’ero, perché invitata dalla “neodonna”, mia carissima amica, che voleva cambiare “perché cambiare si può”. Dalla “neodonna” che in un anno ho potuto vedere solo una volta a cena, perché sempre troppo presa da quelle che dovrebbero essere le vostre battaglie, ma che sono solo la sua insonnia e i suoi articoli sulla laicità e la giustizia, di cui avete addirittura negata la stesura, sempre troppo presa dall’ascoltare e dall’aiutare, le vostre battaglie che sono il suo indignarsi e il suo agire.
    Io al vostro congresso c’ero, con la vostra tessera,per i vostri diritti calpestati in Italia e in tanti altri paesi in cui la negazione dei diritti dei vostri fratelli e sorelle, dei miei, coincide con la negazione all’esistenza.
    Un congresso di uguaglianza, di OMOLOGAZIONE, in cui si levano alte le voci della banalità, della meschina calunnia, dell’insulto, del locale in cui dobbiamo andare a ballare dopo …
    Di uguaglianza, perché uguale al manifestarsi del branco discriminante in cui la ragione non deve essere dimostrata ma imposta con metodi discutibili.
    Che risposte può dare questo congresso, questa riunione, questa comunità a chi vorrebbe impegnarsi per affrontare i problemi SERI che vivete ogni giorno in una società di cui condividete i metodi, la tendenza, il manganello verbale?
    Come rispondere alle ingiustizie che una “neodonna” mi ha descritte, mostrate, individuate? Dove incanalare la passione per i vostri diritti che lei mi ha trasmessa?
    In quella sala si sono concretizzati molti dei pregiudizi che Federica Pezzoli mi ha insegnato a riconoscere, che lei evidentemente si è sempre rifiutata di riconoscere nella “sua gente”. Un osservatore esterno, alla fine del congresso, sarebbe uscito pensando che la comunità LGBT romana, non ha problemi che non possano essere risolti con una battuta volgare, uno sterile schiamazzo e un’allegra (r)adunata al Cube. Quindi, fondamentalmente, nessun problema … A Roma, sede del Vaticano. A Roma, dove tutto si decide. A Roma, dove omofobia e transfobia e conseguenti fenomeni di violenza sono all’ordine del giorno, e, giornalmente Federica li denuncia … Se non seguissi le indicazioni della mia amica “neodonna”, le sue testimonianze indirette di tanti terribili casi per cui il Cube non è una risposta e tantomeno una soluzione, archivierei l’indignazione cresciuta nelle poche ore durante il congresso, quasi sollevata all’idea che se la comunità gay romana può permettersi il lusso dell’ipocrisia non ha seri problemi da risolvere e nessuna battaglia da combattere.
    Per fortuna, chi “viaggia in direzione ostinata e contraria”mi rassicura che il ci cui ho assistito non rappresenta questa realtà e,aggiungo io, rappresenta solo la realtà umana dell’aggregazione al “vertice” di una piramide inascoltata, sfruttata, incompresa…

    Elisabetta Gazziero

  15. September 16, 2008 at 5:43 am | Permalink

    Mentre tu ti confronti con Marrazzo e soci, io mi confronto con Imma Battaglia (e stop, non c’è rimasta molta altra gente lì). :-)

  16. September 16, 2008 at 7:30 pm | Permalink

    Quando leggo scontri come questo tra Daniele Sorrentino e Federico Pinci, è difficile non constatare la differenza tra i due.
    Federico rappresenta la coscienza critica, Daniele il potere. Chi vincerà nel breve periodo, è scontato: ma anche che ci vincerà non è chi ha ragione.
    Il cosiddetto movimento TLGB è formato di persone per lo più talmente omofobe da non essere in grado di aiutare neanche se stesse, figurarsi mettere su servizi di counseling o altre cose che dovrebbero essere serie!

  17. September 17, 2008 at 5:24 am | Permalink

    Toh, posso essere d’accordo con un commento di Lorenzo. Lo vedete che tutto è possibile al mondo?

  18. September 17, 2008 at 11:26 am | Permalink

    AdF, lo sai che quando smetti di sbavare e sbraitare dici cose che condivido al 99% e che dico anche io.
    Però ogni tanto cominci le tue filippiche a base di “schifosi” e “pagherete tutto”.
    Il risultato è che quando Imma sputa in faccia ai morti, come ha fatto con la lettera a “La Republica” (infatti se in Italia non c’è omofobia, perché si è suicidato, per esempio, Alfredo Ormando? Perché Paolo Seganti è stato torturato? E’ un insulto a loro, oltre che alla nostra intelligenza) le parole più pesanti le hai già usate tutte.
    Ovviamente, ammesso che tu abbia il coraggio di usarle nei confronti di un soggetto noto per essere vendicativo e violento, invece che per il sottoscritto, noto sostenitore del confronto verbale.

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  1. […] sui quali sono costretto a stendere un velo caritatevolmente pietoso (*): Andrew, The Queerway, Kaletra-Ratzinger-Federico,  Andreas, Crisitana e la redazione di Gaytoday. A loro, un messaggio in codice: Dopo Marx, viene […]

  2. […] resoconti ma soprattutto i commenti che ne son seguiti che la dicono davvero lunga sui blog di Federico e […]

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