10 film a tematica omosessuale.

Quando leggo le classifiche dei film/dischi/libri più amati dai froci mi incavolo sempre.
Ma ti pare che uno deve combattere per i diritti di gente che ha tanto poco gusto?

Una classifica fresca fresca la trovate qui.

Vediamo invece una lista di 10 film a tematica omosessuale che, se io fossi il DNA, ogni frocio amerebbe.

Di solito il cinema a tematica omosessuale è dozzinale, trito, codardo.
Tanto banale da farmi balenare l’idea che esista un unico grande modello di riferimento di cui i film concreti rappresenterebbero “varianti”.
Il modello è più o meno questo:

  1. c’è il personaggio a e quello b che si incontrano; 
  2. almeno uno di loro non si è ancora accettato come omosessuale ed il percorso di accettazione è molto duro; 
  3. vivono una storia d’amore che cambierà il loro modo di approcciarsi al problema; 
  4. una volta che il conflitto si è risolto, col benestare di mamma e papà, si torna in ufficio a lavorare e basta con le pippe (l’alternativa è un finale tragico);

Pensateci un attimo e scoprirete che la quasi totalità dei film a tematica gay segue questa architettura di fondo.

Ve lo faccio notare visto che, non essendo i protagonisti ancora gay a se stessi, non sarebbe neppure corretto classificarli come film a tematica omosessuale.

Le storie di omosessualità iniziano DOPO il coming out. Non prima.
Ed un buon 70% dei film a tematica gay ruotano attorno al coming out, dalla commedia grottesca Brokeback Mountain, al superficiale Maurice, a In & Out, al Bagno Turco…
Si tratta di un unico noiosissimo film. 

Ecco invece 10 film che penso valga la pena guardarsi (in ordine sparso):

Nessuno di questi film è un capolavoro.
Si tratta tuttavia di film diversi che hanno tutto il coraggio e la sovversività della loro diversità.
E questo per me è il nocciolo del cinema gay.

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6 Comments

  1. September 14, 2008 at 6:23 pm | Permalink

    Secondo me “Il Vizietto” fu un capolavoro, mettendolo nel contesto del 1978.

    A parte questo, sono d’accordo con quanto dici nel post, e aggiungo: vale anche per i romanzi gay. Come autore di uno di questi, ti dico: i film e i romanzi esprimono degli stati d’animo, delle situazioni, delle passioni provate anzitutto dai loro autori e poi dal pubblico che ci si rispecchia. E’ naturale che, parlando di omosessualità, il primo argomento affrontato in queste opere abbia a che vedere con la scoperta di sè, la scoperta dell’amore, con il coming out e con le prime lotte con la società.

    Però è verissimo che poi la vita continua (magari non per tutti, ma insomma) e quindi occorre scrivere libri e fare film su quel che c’è dopo il coming out e la prima fase di accettazione e di scoperta.

    E’ per questo che i miei libri successivi affrontano altri momenti, e usando altri registri, anche quello dell’ironia. Prima o poi potrai leggerli e mi saprai dire :-)

  2. September 15, 2008 at 1:22 am | Permalink

    x Anelli:

    Sono curioso e certamente li leggerò.

    Sulla letteratura sono d’accordissimo con te.
    Anche se lì c’è Propp che aveva segnalato come, in realtà, esista un’unico grande racconto di cui tutti i racconti sarebbero variazione.
    E Propp è più intelligente e più autorevole di qualunque blogger.

    Molti grandi autori omosessuali, Pasolini di cui ho qui di fronte le Lettere Luterane, di omosessualità non hanno parlato mai.
    A parte qualche brano di Petrolio che però, come sai, è incompleto e non fu pubblicato in vita.
    Eppure ci regalano un punto di vista diverso che è più queer di ogni eventuale coming out.
    Secondo me la frociaggine è tutta nello sguardo, non tanto nell’oggetto che viene osservato.
    Nello sguardo che vede il mondo per quella gran frociata che è ;)

  3. September 17, 2008 at 4:22 pm | Permalink

    happytogethere….

    e’ a dir poco imbarazzante sia a bruttezza del girato, della recitazione, della storia.

    mamma che brutto film!!!

    :)

  4. October 7, 2008 at 10:53 am | Permalink

    x Dolce:
    Volevo solo precisare che questo pero’ e’ un problema che ti devi vedere con Godard cui il girato di Happy Together e del primo Kar Wai si riferisce continuamente.

    A me ad esempio Godard piace parecchio.

    Fermo restando che, come dicevo, nessuno di questi film e’ propriamente “bello” o vuole essere “bello”, dunque, in un certo senso hai ragione tu.

  5. October 6, 2009 at 1:25 pm | Permalink

    ok fede allora ti cito querelle de brest (sicuramente l’hai visto, se no fallo immediatamente posticipando senza indugio tutti i tuoi noiosissimi impegni ;) )). anzi mo’ me lo rivedo purìo per la 18esima volta!

  6. September 4, 2010 at 3:43 pm | Permalink

    Schfosoni, spero vi arrostiranno il sedere con tanti aromi piccanti che vi infiammeranno ancora di più il culo, siete degli immaturi femmino-fobici, vi costringerei a scopare la vostra nonna per riabilitarvi a una sana sessualità…

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