Il punto di vista di Azione Trans su Federica Pezzoli.

GLBT è come LOVE.
GLBT is a 4 letter word.

Riporto sotto il parere di Francesca Busdraghi, segretaria nazionale di Azione Trans, riguardo alla candidatura di Federica Pezzoli alla presidenza di ArciGay Roma.
Non conosco personalmente nessuna delle due e non posso dunque valutare il peso di eventuali retroscena.
Penso tuttavia che fin tanto che in GLBT decidiamo di tenere la T, è il caso di dare alle voci dietro a quella T tutta l’attenzione che meritano.

Federica Pezzoli è sempre stato personaggio “strano” all’interno della ex Crisalide Azione Trans.
Fu messa nel direttivo dalla allora presidente Fabiana Tozzi senza che, poi, all’atto pratico producesse nulla tranne che scritti aulici para-legali perfettamente inutili e fini a se stessi sulla ex-lista soci di Crisalide Azione Trans.

Nel giugno 2007 la Tozzi, con una mossa azzardatissima, la nominò responsabile della costituenda sede romana.
Da quel giorno il suo atteggiamento iniziò a mutare.
Nulla fu fatto per Roma, qualsiasi proposta od opinione veniva selvaggiamente cestinata.

La Pezzoli ha dimostrato di essere persona inadatta ad un dialogo con le persone in difficoltà, senza alcuna voglia di ascolto ne’ un briciolo di empatia, crogiolandosi in monologhi dove lei “esprimeva concetti” e “stava parlando” e… non si ammettevano ne’ repliche ne’ domande ne’ interruzioni.

Si presentò alla Camera dei Deputati alla conferenza stampa della presentazione del Roma Pride 2007 con un discorso allucinante ove pareva che facesse pubblicità a se stessa (intervista in archivio su radio radicale) evento che scatenò le ire di altri esponenti di associazioni e lo stupore dei giornalisti ed addetti.
Il risultato fu che la sede romana di Azione Trans non partì mai e che nessuna attività di supporto per le persone che avevano bisogno fu mai messa in cantiere.

Celebri restano le sue affermazioni, come:

‘Io non mi occupo di protocolli e assistenza alle transgender, ma di politica’

Quando ad agosto 2007, visto l’allontanamento da parte di Fabiana Tozzi per motivi a me non molto chiari, la Pezzoli si dimise con una lettera senza capo ne’ coda fummo solo sollevat* dalla sua dipartita che ci sollevava da imbarazzi e da polemiche sorte durante la sua breve permanenza nella storica ed onoratissima associazione, associazione in cui le mire erano di avere un ruolo ed incarichi che la potessero mettere in luce verso il pubblico e gli organi di informazione.

In sintesi:
una persona volta solo ad accedere a situazioni ove possa esprimere al meglio la sua voglia incontrollata di apparire e di mettersi sul palco a dispensare le sue incontrovertibili verità, che, spesso, capisce solo lei.
Una persona assetata di protagonismo e di “potere”, una persona non in grado di aiutare nessuno.
Per questi motivi, sono assolutamente dalla parte di chi in questi anni si è prodigato ed aiutato tantissime persone, e che ha costruito una pagina del movimento a Roma ed esprimo il mio assoluto dissenso a che una persona come la Pezzoli prenda le redini (lei… neodonna operata) del movimento gay a Roma.”

Francesca Busdraghi
Segretaria Nazionale di Azione Trans

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