I cento giorni per salvare Alitalia ci costeranno 138 euro a cranio.
Alla fine dell’operazione a noi resteranno i debiti e a Colaninno il parco aerei e i piloti da vendere ad Air France.
(By the way Colaninno darling io mi accontenterei di essere risarcito in punti miglia.)
Alitalia di cui tanto si scrive e’ tuttavia una goccia nel mare del deficit made in Italy.
Mare di cui invece sistematicamente NON SI SCRIVE.
Sabato mattina, come ogni siera che si rispetti, l’ho passato all’istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.
Lo Spallanzani e’ un centro d’eccellenza in Italia ed in Europa, un piccolo miracolo di efficienza.
E’ pulito, c’e’ aria fresca, e’ pieno di piante; lo Spallanzani e’ un po’ l’agriturismo della sanita’ italiana.
Mancano solo i cavalli.
Permettetemi una domanda a bruciapelo.
Vi ricordate di Storace?
Si, Storace… la faccia da porco tra i boccoli della Santanche’, quello di Lazio Gate e delle intercettazioni alla Mussolini e a Marrazzo, quello della sospensione della sperimentazione sulla RU486, quello delle presunte rapine alla Regione Lazio, quello del S.Andrea, quello dei fondi concessi a Veronesi, quello di Di Bella?
Ecco, Storace.
Mi telefona giorni fa un amico esprimendo preoccupazione per il fatto che al Day Hospital 4 tagliano le analisi sulle urine e che sembra stiano diradando il piu’ possibile i test per i quantitativi.
Percio’ stamattina prendo la palla al balzo e mi trasformo in indagatrice dell’incubo.
Visto che le prime pagine dei quotidiani si occupano solo ed esclusivamente di disastri aerei, non rimane che la sublimazione da cittadino in reporter.
Ma facciamo un passo indietro.
Presumibilmente la Regione Lazio eredito’ dall’amministrazione Storace oltre 10 miliardi di euro di debiti.
Duemila euro a capoccia per ciascun abitante dello Stato della Chiesa.
La commissione istituita da Padoa Schioppa per verificare le affermazioni della giunta Marrazzo fu tuttavia costretta a sollevare dubbi sulla veridicita’ di quella valutazione per via del fatto che i dati in esame venivano forniti dalla Regione stessa.
Della vicenda, che io ricordi, non si venne a capo.
Intendiamoci… l’enorme buco nella sanita’ e’ un dato incontrovertibile su cui, una volta superate le motivazioni di opportunita’ politica, nessuno e’ intervenuto in modo risolutivo.
Ora che al comune e al governo le cose son cambiate, la Regione e’ stata costretta ad operare, dove possibile, per il recupero del deficit.
Si tratta dunque, nel lungo termine, di una iniziativa che ci risolleverebbe da una situazione di difficolta’ protrattasi inspiegabilmente dal 2005, va detto, nella relativa inerzia delle giunte di sinistra.
I deficit in Italia sono come il peccato originale, sono la giustificazione ontologica di qualunque inefficienza.
Ma torniamo allo Spallanzani.
Il mio Day Hospital, il secondo, pare abbia molti piu’ pazienti del DH4 per una spesa complessiva del 25% inferiore.
Ecco perche’, nell’ottica di rientrare degli sprechi, e’ stato richiesto agli altri DH di uniformare il proprio esborso a questo standard.
Una cosa tragicamente prevedibile in un paese che tende a livellare sistematicamente verso il basso piuttosto che a premiare l’eccellenza.
Nel caso in cui vogliate collaborare potete sempre devolvere all’azienda ospedaliera Lazzaro Spallanzani il 5 per mille nella vostra dichiarazione dei redditi secondo un principio riconfermato dalla nuova finanziaria.
Questi fondi verranno destinati alla ricerca.
Altra novita’ in assoluta anteprima (uno scoop!) riguarda lo spostamento di tutti i pazienti HIV+ del Lazzaro Spallanzani ad un nuovo edificio a partire da gennaio 2009.
Sara’ bello e rimorchioso avere un’unica sala di aspetto.
In questo modo, portandosi dietro l’ipod e accendendo o spegnendo la luce ritmicamente sara’ un po’ come stare in un locale gay.
I DH nell’edificio centrale rimarranno in funzione come Day Hospital propriamente detti, ovvero forniranno servizi di assistenza e ricoveri giornalieri per interventi ambulatoriali.


5 Comments
Senti, capivo che avevi una cosa importante da dire, ma mi sono perso. Un riassunto for dummies?
Ma che disegno brutto che mi ha messo… un diavoletto fucsia con questo osceno peduncolo… brrrrrr
Il disegno Già è solo una confessione di sfiga perchè viene scelto random
Riassunto 4 dummies:
Allo Spallanzani i pazienti sieropositivi di alcuni Day Hospital stanno subendo delle ehm… limitazioni nelle terapie proposte, nella frequenza e nella qualità degli esami.
Questo dipende dal fatto che la regione stà monitorando severamente le aziende ospedaliere.
La regione sta a sua volta subendo pressioni dallo stato per rientrare del buco da 10 miliardi lasciato nel 2005 da Storace (o forse solo accumulatosi via via).
Si tira la cinghia insomma.
Ad esempio al DH4 i test sui quantitativi pare li facciano oramai solo ogni 3 mesi.
Nel mio DH, dove la spesa è inferiore, non cambia nulla.
Inoltre a gennaio si cambia tutti palazzo e si finisce in un centro unico.
Probabilmente sempre nell’ottica di tagliare sulle spese superflue.
Fine riassunto.
Buona notizia?
Cattiva notizia?
Boh… fatto sta che nessun giornale ne ha parlato.
Ciao Ratzi… anche io sono in Spalla, DH4, e in effetti senza troppo specificare, mi hanno detto che i controlli, inclusa la viremia, in generale ora verranno diradati, ma nei momenti “non-standard” (cioè quando qualcosa non va) si fanno con la frequenza necessaria. Ultimamente infatti io ci sto andando spesso… meno male che dopo 20 anni mi sembra di vedere dei vecchi amici!
anke al cotugno di napoli è la stessa cosa…ci sono differenti divisioni ma tutte fanno esami quantitativi ogni 3 mesi…e sapete la sanità in campania com è…c’era da immaginarselo…kiudono gli ospedali, fare analisi “inutili” e costose troppo spesso nn conviene…alla regione!