La mia amica energia atomica (parte 2): conclusioni.

Fino a qualche tempo fa mi ritenevo del tutto a favore della reintroduzione del nucleare.
Il programma di Berlusconi lo prevede e lo affianca localmente ad una forte spinta nella direzione delle energie rinnovabili.
Il progetto di Alemanno per la capitale, in questo senso, é sorprendente.

Fino a qualche tempo fa mi ritenevo del tutto a favore della reintroduzione del nucleare.
Il programma di Berlusconi lo prevede e lo affianca localmente ad una forte spinta nella direzione delle energie rinnovabili.
Il progetto di Alemanno per la capitale, in questo senso, é sorprendente.

Io partivo da una considerazione che, di per se, non fa una grinza.
 Ovvero…

perché mai ti denuclearizzi per poi imbarcarti le bombe atomiche degli americani e le centrali francesi sul confine?

O buttiamo fuori gli ordigni atomici e ci denuclearizziamo davvero o la smettiamo di sborsare cifre astronomiche per importare energia dall’estero.
Come dicevo, il ragionamento non fa una piega.

Successivamente però ho seguito il consiglio di un amico ed ho approfondito.
Così oggi penso che il nucleare sia un passo avanti rispetto al passato ma che non sia così tanto conveniente nel lungo termine.
Per essere realistici, nell’immediato, dovremmo puntare ad una soluzione mista.

Nella mia ricerca sono partito da una analisi serena della situazione.
Mi sono detto che il paese, rispetto al problema energetico, si trova ad affrontare tre diversi tipi di emergenze.

C’é una emergenza economica.

Il prezzo del greggio é alle stelle.
Promette di salire ancora di anno in anno per via della sua scarsa reperibilitá 1 e del carico aggiunto dall’indotto 2.

In questo senso mi viene da chiedere: possiamo permetterci di aspettare i 10 anni necessari alla riattivazione delle centrali atomiche?

Inoltre, visto che anche l’uranio é assai raro, puntare sui materiali fissili non sará come cadere dalla padella nella brace?
E’ un pò come acquistare una macchina non catalitica nel 2008.

E’ vero, esiste il torio con cui, tra l’altro, si taglia definitivamente il cordone tra nucleare ad uso bellico e ad uso civile.
Con il torio non é appunto possibile costruire armi.

Ma anche il torio, oggi disponibile in grandi quantitá, presto si eusaurirá.

C’é un’emergenza ambientale.

 

Di base rivogliamo Capocotta ed il Settimo Cielo 3.
E’ vero, in Italia non ce ne sbatte una mazza dello tsunami.
Tuttavia i mutamenti climatici iniziano a farsi sentire anche da noi ed hanno un impatto negativo sulla nostra economia, sulla nostra tavola e sui nostri week-end (e sulla nostra salute).

C’é un’emergenza politica.

 

Alcuni di noi si sbattono tutti i giorni per prendere una posizione riguardo alle vicende del Medioriente o dell’Africa sub-sahariana.
Ci promettono guerre al terrorismo e import-export di democrazia a forza di botte.

In realtá, a voler davvero sciogliere l’empasse, sarebbe sufficiente bruciare sul Monte Fato l’anello che li domina tutti, la questione del greggio.
Piú in generale, quella dell’accesso alle risorse energetiche.

In questo senso, qualunque sia la scelta del governo, emanciparci dalla combustione di materiale vegetale é un enorme passo avanti; che lo si faccia a favore dell’atomica o delle fonti rinnovabili.

Una volta inquadrata la questione mi sono posto le seguenti domande.

Esiste un nucleare sicuro?
Pare di no.
Allo stato attuale il calcolo probabilistico segnala l’eventualitá di un incidente per centrale ogni 100 anni.
Prospettiva ragionevole ma variabile in base al numero delle centrali impiantate.

Si parla di Idrogeno…
L’idrogeno é fantastico, pulito e lo mette nel culo a Gazprom; posto però che per ottenerlo non si ricorra alla combustione a carbone.
L’energia pulita va prodotta in modo pulito.
Altrimenti stiamo a cazzarà.
Così, per ottenere idrogeno, abbiamo bisogno indifferentemente di energia atomica o di fonti rinnovabili.

I tempi ed i costi di realizzazione?
Per costruire un impianto solare termodinamico da 64 megawatt ci vogliono 18 mesi e 130 milioni di euro.
Una centrale nucleare da un gigawatt costa dai 500 milioni di euro agli 800 milioni di euro e necessita di circa 10 anni di allestimento.

Per ottenere la stessa quantitá di energia potremmo costruire, in 18 mesi, 60 impianti termodinamici per un costo di 7.800.000.000 euro 4.
Una spesa in effetti esorbitante ma una tantum.
Una volta costruito l’impianto il sole é gratis ed é “forever” come il Kaletra :) .

Ok, ok… pensare di investire una trentina di miliardi di euro in specchietti solari è irrealistico.
Ma è pur sempre una buona idea per quando ti ritrovi tra le mani un tesoretto.

Se è tutto così fico, perché non si fa?
Perché, mi ripeto, il sole é gratis e dunque non puó essere tassato, non puó essere prezzato, non può essere monopolizzato ed amministrato.
Inoltre perché gli investimenti iniziali sono semplicemente enormi.
Perché in fine sono necessarie adeguate misure a livello legislativo che in Italia stentano ad arrivare5.

Il sole a volte c’é e a volte non c’e’…
Vero, per questo esistono accumulatori di energia che la conservano.
Inoltre, per i paesi freddi, nessuno vieta di produrre energia in Africa ed importarla.
Il gas della tua cucina, d’altra parte, viene dalla Siberia o dalla Libia.
In questo modo, tra l’altro, si creerebbe sviluppo nei paesi del terzo mondo.

Chi guadagna di piú dalle nuove tecnologie?
Gli impianti solari piú rivoluzionari sono basati su tecnologia italiana.
Io penso sarebbe il caso di iniziare a costruirne, anche considerando che, se non lo facciamo noi ora, lo faranno gli americani domani.
Un cerchio delle dimensioni del Raccordo Anulare di Roma equivale al prodotto energetico di 15 centrali atomiche.
Un ipotetico quadrato di specchi nel Sahara, lungo e largo 200Km (una dimensione irrisoria rispetto a quella del deserto), potrebbe produrre l’energia necessaria all’intero pianeta.

Cosa aspettiamo?
Cosa cazzo ce famo col Sahara?
Non sarebbe piú carino tutto specchi tipo disco-ball?

  1. Nel 2007 sono stati prodotti 40 milioni di barili contro i 120 pronosticati dall’Agenzia Internazionale per l’Energia
  2. Problema denunciato da Ahmadinejad al vertice FAO
  3. La spiaggia gay di Roma, quest’anno coperta dal mare. 
  4. Prezzo che con un volume di affari di questo tipo calerebbe sensibilmente. 
  5. Ricordo che Rubbia, il nostro Nobel per la fisica, costruisce attualmente impianti in Spagna creando lavoro e gettito in quel paese.
    Il suo originario progetto italiano é fallito.
    Nessuna legge nel nostro paese riconosce gli impianti termodinamici come “verdi”.
    Il che interdice l’accesso alle agevolazioni governative. 

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7 Comments

  1. June 11, 2008 at 9:12 pm | Permalink

    scusa la rozzezza.. ma chi cazzo te li da tutti sti dati?
    e come fa ad elaborarli cosi’ in fretta?
    te l’avevo detto che hai un blog complicato, cazzo!!!!

  2. June 11, 2008 at 9:26 pm | Permalink

    x Dolce:

    Beh è un pò che ho parlato con questo amico e che mi sono convinto che mi serviva un’infarinatura sull’argomento.
    Di nucleare sui blog se ne parla poco ed è una cosa molto importante.
    Non so te ma io mi sono stufato di questa guerra che ciuccia risorse e le toglie dalla sanità pubblica, dalla previdenza sociale e dalla sicurezza.
    E la questione energia e quella terrorismo sono legate intimamente.

    I dati non li ho mica trovati in un giorno… è un pò che leggo cose a riguardo.

  3. June 11, 2008 at 9:54 pm | Permalink

    no no… e’ tutto ok per carita’.
    e’ solo che mi sono imbattutto nel tuo blog e me lo sto leggendo tutto.
    e insomma… come dire… cioe’… che poi e’ una cosa positiva, pero’ uff ogni tuo post e’ una botta sui denti!!!

     :) ))

  4. June 13, 2008 at 11:04 am | Permalink

    Sono appena tornato dalla Danimarca. Mi ha fatto morire dal ridere vedere quanti pannelli solari ci sono in giro, in un paese dove per sei mesi l’anno di sole ce n’è assai poco…
    I dati che tu citi si trovavano in diversi articoli pubblicati su Repubblica e altri giornali autorevoli, insieme ad interviste a gente del calibro di Rubbia (geni talmente alti che la nostra Italietta non sa che farsene, e li lascia scappare). Hai fatto bene a raccoglierli ed esporli con chiarezza.
    Di energia solare se ne parlerà molto se Barak Obama sarà eletto presidente degli USA. Purtroppo, la maggior parte degli americani non vuole un negro presidente (non lo vogliono neanche come vicino di casa!!!), e così temo che continueremo ad avere il governo degli USA in mano a idioti, corrotti e (nel caso di McCain) rimbambiti, tutti comunque legati a filo doppio alla lobby dei petrolieri.
    Naturalmente, l’Italia continuerà ad accordarsi.

  5. June 14, 2008 at 9:25 am | Permalink

    Quanta roba! Pensieri sparsi (i miei!)….
    1)Un impianto fotovoltaico 200km x 200km nel Sahara? Ti immabini le foto dal satellite! Tipo le new version della Chiabotto solo che accecherebbe pure il sole stesso! ;)
    2)Un dettaglio non trascurabile dell’incidenza di incidenti nelle centrali nucleari italiane in Italia sarebbe proprio il fatto che sarebbero italiane. Viviamo in un paese dove un po’ tutti venderebbero la madre anche a tranci come il tonno. Tu ti fideresti di una centrale atomica costruita come si costruisce spesso in Italia o messa su con un project financing di Camorra, Mafia e ‘Ndrangheta?
    3)In Italia non solo non esiste una legge che4 definisca le centrali solari come “verdi” ma abbiamo anche un concetto arretratissimo di tutela ambientale e di “bello”. Tutti litigherebbero per lo scempio che la centrale farebbe del territorio (la più parte delle volte un prato e niente di più) senza oltretutto nemmeno esaminare progetti anche “belli” come le sperimentazioni di grandi architetti come Ambatz e altri che hanno sperimentato progetti architettonici legati alla produzione di energia.
    4)Perfettamente vero quello che dice Lorenzo: McCain è legato mani e piedi alla lobby del petrolio e se non c’è un grande slancio da parte degli USA l?Italia non intraprende praticamente niente di testa sua (almeno i nostri politici!).

  6. June 14, 2008 at 5:00 pm | Permalink

    X Andrea:
    Tutto vero Andrè però che vogliamo fare?
    Il problema della gestione delle imprese e dei progetti e della corruzione nelle alte sfere non riguarda solo il nucleare e non è solo nostro.
    Anche in Africa stanno messi maluccio…
    ;)

    Gli impianti inoltre non è detto che debbano risiedere su territorio Italiano.
    A fronte dello sviluppo che offrono l’Albania già si è offerta di ospitare strutture e scorie.

    A parte questo non possiamo permetterci di perdere l’ultimo treno.

    Riguardo agli USA io penso che i repubblicani perderanno le elezioni e che in ogni modo la guerra è diventata insostenibile per tutti.
    Il nodo è il petrolio e sono convinto che un forte investimento in direzione delle fonti rinnovabili convenga anche agli Stati Uniti.

    Mi sppiego meglio.
    Il prezzo del petrolio cresce a dismisura.
    Sopra una certa cifra questo non conviene ai petrolieri perchè i governi, a fronte di una spesa troppo elevata, sceglierebbero di investire in fonti rinnovabili (e dunque si renderebbero autonomi dalla combustione di materiali vegetali).
    E temo che questo punto di non ritorno sia a due passi.

  7. June 15, 2008 at 12:48 pm | Permalink

    Come ho gia detto non sono affatto contrario al nucleare. Quello che non mi va proprio è che me lo si spacci per soluzione immediata ad un’emergenza contingente! ;)
    La soluzione migliore, a mio avviso, potrebbe essere una forte politica dei prezzi nell’immediato con investimenti anche su rinnovabili e, perchè no, nucleare. Non sono scettico a prescindere, ripeto, vorrei solo non essere preso per il c**o!

    Per il resto è evidente che tu, Ratzinger, abbia ragione anche se non sono poi così convinto nè della certa sconfitta repubblicana nè della riconversione USA alle rinnovabili, mna sono impressioni mie a pelle, null’altro! :)

3 Trackbacks

  1. […] senso investire oggi in energia atomica? Nel prossimo post (clicca qui) parliamo della scelta del governo di reintrodurre il nucleare e delle alternative […]

  2. July 3, 2008 at 11:10 pm

    La mia amica energia atomica (parte 2): conclusioni….

    Perché mai ti denuclearizzi per poi imbarcarti le bombe atomiche degli americani e le centrali francesi sul confine? I pro e i contro del nucleare….

  3. July 21, 2008 at 11:56 am

    Gforex…

    i do agree but i don’t think that’s completely true. I’m so confused!…

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