Una critica satanista a Gherardo Colombo e al vertice FAO.

Nelle agenzie delle Nazioni Unite a Roma c’é un gran chiasso per via della visita del Segretario Generale.
Perchè diciamocelo, al mondo c’è segretaria e segretaria.


Cosí ieri sera verso le 5, ovvero a ridosso dell’orario di uscita dello staff, si presenta Ban Ki-moon, piccola e potentissima mano gialla della pachidermica struttura confessionale per la salvaguardia della lurida coscienza di noi occidentali.
Tanto cosí… solo nel caso che Dio alla fine esista!

Doveva essere presente anche Alemanno che invece ha spedito un amico; non so… magari Veltroni.
E mentre osservo l’elaborato salamelecco di ogni sottoposto al suo diretto superiore, tutti composti in una specie di gigantesca piramide ritualistica, mi rendo conto che le tesi che Gerardo Colombo espone nel suo libro “Sulle regole” sono interessanti, si, ma un pó ingenuotte.
Trovo  di gran lunga più convincenti quelle che Efrem del Gatto, papa nero dei luciferiani, mi rivelò quando avevo 16 anni.

Ma vediamo cosa sostiene Colombo.

La legge e la legalitá sono il prodotto dell’autoritá; senza autoritá non c’é legalitá.
Inoltre il concetto di legalitá e giustizia va declinato nel tempo e nello spazio visto che se per Ahmadinejad é giusto infibulare una donna per me é giusto mettere una donna mettere una corda attorno al collo di un frocio per me è giusto mettere un frocio dentro il culo di Ahmadinejad.
Come si suol dire, una questione di prospettive. 

Rispetto alla suddetta autoritá la societá assumerebbe due assetti, quello verticale oppure quello orizzontale.
La verticalitá (es:. il fascismo o la monarchia assoluta), piú vicina alla sensibilità di destra, avrebbe prodotto sistemi totalitari fondati sulla sopraffazione.
Un modello orizzontale (es:. ?democrazia diretta?) produrrebbe, se esistesse, sistemi piú equi, piú avanzati e libertari.
Un esempio di soluzione transizionale da un modello all’altro sarebbe rappresentato dalla Costituzione Italiana, mentre un disegno di tipo orizzontale, nella sua forma piú avanzata, sarebbe rappresentato dalla dichiarazione universale dei diritti umani promossa delle Nazioni Unite.

A queste conclusioni Colombo aggiunge una serie di digressioni assai interessanti sul sistema carcerario.
(PS. grazie mille Mario è stata una lettura interessante!) 

Cosa dice Lucifero:

Ma a me Lucifero insegnò una grande verità, che è, come tutte le grandi verità, semplice semplice.
Il bene ed il male esistono.
Il bene è l’opinione dei vincitori, il male l’opinione dei vinti.

Vittorie schiaccianti producono, tra bene e male, una divaricazione netta.
Piccole vittorie producono margini più sfocati.
Ora torniamo a Colombo.

Penso anche io che la legalitá sia figlia dell’autoritá.
Però esistono molti tipi di autoritá.
La legalitá, cosí come la intendiamo noi, presuppone un certo numero di conquiste tra cui la scrittura che ne oggettivi la forma e ne faciliti la trasmissibilità.
Come gli archeologi e gli antropologi sanno bene, la scrittura (e la storia) nascono in Mesopotamia con le liste dei re e dei loro discendenti nella fase precedente al riflusso verso l’Egitto (ovvero alla fine dell’ottava dinastia egiziana).
Questo vuole dire che la nostra idea di legalitá presuppone un tipo particolare di autoritá, la regalitá (o qualunque sistema successivo).
Per avere legalità non basta una qualunque autoritá, ci vuole un re.
Il che riduce di molto la portata del nostro discorso e di quello di Colombo. 

Inoltre non é per niente vero che esistano due modelli di societá, uno verticale e l’altro orizzontale.

Consideriamo per un attimo i possibili rapporti tra due soggetti, A e B.
Le interazioni tra A e B possono essere, in un determinato momento, o simmetriche (orizzontali) o complementari (verticali).
Un esempio di rapporto complementare é: io ti meno e tu pieghi la testa.
Un esempio di rapporto simmetrico é: io ti meno e tu mi meni.
Vi faccio notare che entrambi questi rapporti sono degenerativi; nel senso che se io urlo e tu urli, allora io urlo di piú e tu ancora di piú in una escalation di rumore e terrore.
Stesso vale per l’altro modello.
Anche un bambino sa che un atteggiamento sottomesso incentiva la sopraffazione.
Dunque, se anche esistesse una societá orizzontale, non é per niente detto che sarebbe migliore di una societá verticale.

Nella realtá, per fortuna, non esistono né modelli verticali né modelli orizzontali.
Esistono modelli misti, in cui si alternano atteggiamenti collaborativi ed autoritari (diciamo modelli “diagonali”).

In fine l’idea che la verticalitá e la sopraffazione siano idee di destra é una emerita stronzata.
Davvero é ora di finirla con questa propaganda visto che Stalin non era certo un uomo di destra, vi pare?

E ora rieccoci a Lucifero.
Prendiamo l’esempio delle Nazioni Unite che tutto sono fuori che una struttura orizzontale.
E, come ha dichiarato giustamente Ahmadinejad, tutto sono fuori che un baluardo dei diritti umani, della legalitá e della giustizia.
Tra i 5 paesi con diritto di veto, ad esempio, c’é la Cina, che, come dire… non é Disneyland.
Inoltre leggo proprio oggi che la Germania, impegnata nelle trattative con l’Iran come sesto membro (5+1), si é opposta all’intromissione dell’Italia come settimo soggetto nelle negoziazioni.
Mica un grande esempio di orizzontalitá, no?
Il lavoro svolto da queste organizzazioni, benchè senza dubbio lodevole da un punto di vista di principio, stenta a dare i propri frutti ed è prone a contraddire spesso quei principi di libertà inalienabile che promuove. 

La conquista dei diritti umani, infatti, é una conquista rivoluzionaria; ovvero un processo violento di scontro ideologico quando non fisico.
In questo senso, la battaglia delle Nazioni Unite, presuppone un rapporto verticale che possa imporre la nostra particolare interpretazione della legalitá su di un’altra interpretazione della legalitá.

L’idea stessa che la nostra libertá possa essere buona fino a che non leda quella altrui è un’idea buonista.
E’ il discorso dei buoni, ovvero del potere (cioé dei cattivi).
E’ il discorso dell’occidente, ovvero di quelli che hanno vinto.
Un discorso la cui unica finalitá é quella di mantenere lo status quo, di reinsaldare il potere di chi è già al potere; appunto la stessa finalitá delle Nazioni Unite.
Non si spiegherebbe altrimenti come mai, dopo tutti questi anni e tutti questi investimenti, oltre la metá delle persone al mondo non abbiano di che mangiare, una branda su cui dormire, medicinali con cui curarsi e un livello minimo di alfabetizzazione con cui interfacciarsi con l’autoritá.
Ovvero, per dirla negli stessi termini in cui la mette Gerardo Colombo, per partecipare alla legalitá.

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2 Comments

  1. Lillo
    June 5, 2008 at 5:01 pm | Permalink

    Nelle prime righe c’è un errore, l’infibulazione in Iran è sconosciuta (non è stata mai praticata), questo perché infibulazione ed islam tra di loro c’entrano molto poco.

    Poi sul resto della riflessione non si può giudicare, è così generale e vaga che potrebbe significare tutto e il contrario di tutto. Non ti si può dare né ragione né torto. Solo una cosa ho capito, c’è una critica all’ONU perché è una organizzazione di potere. A me sembra che di potere ne abbia pochino, soprattutto potere di interdizione. Comunque…

  2. June 5, 2008 at 5:52 pm | Permalink

    Vero Lillo in effetti in Iran non si pratica l’infibulazione; ho corretto il post di conseguenza.
    Il senso della frase cmq rimane invariato.

    Sul fatto che non c’entri nulla con l’Islam la questione è complessa perchè devi riconoscere che molti paesi musulmani l’infibulazione la praticano e come (ad esempio Sudan e Somalia boh…).
    Poi sul fatto che nel Corano non se ne parli magari si può discutere.
    Dovrei fare una ricerca nell’Africa sub sahariana e vedere quanti paesi non a maggioranza musulmana (tipo l’Etiopia) la praticano.
    Poi non penso siano tanti i paesi in cui si pratica l’infibulazione.
    (La mia posizione è tuttavia che qualunque pratica di menomazione, inclusa la circoncisione, è barbara e orribile.)

    Io non penso che si tratti di un post generico, ma semmai della recensione di un libro assai generico, “Sulle Regole” di Gerardo Colombo.
    Quindi diciamo che è generico per forza di cose.

    Riassumendo però…

    Critico Colombo perchè penso che il principio organizzativo di qualunque società non possa essere che misto.
    Società orizzontali e verticali non esistono, esistono solo società diagonali.
    E penso che il progresso possa avvenire per lo più per osmosi verticale, difficilmente in modo orizzontale (ovvero in modo democratico).
    Tutto quà.

    Penso che bisogna finirla con il revisionismo ed ammettere una buona volta che i totalitarismi non sono un’idea di destra.

    Riguardo all’ONU io non la critico perchè è un sistema di potere.
    La critico perchè ha una performance di merda.
    (Esattamente come la democrazia.)

    La critico anche perchè contraddice a livello strutturale, con l’idea del diritto di veto ristretto a una manciata di paesi e con l’inclusione della Cina tra i magnifici 5, quei principi di parità e libertà naturali che vorrebbe promuovere.
    Siamo tutti capaci di apparire buoni e fare discorsi da buoni (luciferianamente “da chi il potere ce l’ha”).
    Nessun dittatore, neppure Hitler, si presenta come un cattivone sadico e folle.
    E’ ora di piantarla e di guardare ai fatti.
    La funzione dell’ONU è il divide et impera, non il Millennium Development Goal, e la lettura che ne fa Colombo, di baluardo dei nuovi valori ed avanguardia del meraviglioso sistema orizzontale, io la trovo ingenua.

    Fine riassunto.

One Trackback

  1. August 3, 2008 at 9:08 am

    489559351d…

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