Francesco ha risposto ad un mio vecchio (ed insolitamente spaccapalle) post sulle teorie dissidenti con un commento tanto ben documentato che ho pensato di pubblicarlo in home page.
Spero che l’autore non si offenda, si tratta di una sua ricerca naturalmente.
La posizione di Francesco é parziale.
Il che é bello in un’epoca moderna tutta fiduciosa nel Prodotto Unico, nel Dio Unico, nella Moneta Unica, nel Partito Unico.
Ci sono appunto aspetti della sua argomentazione che non condivido e che ho anticipato nel titolo.
Principalmente non credo in un’idea di libertá che sia una alternativa tra una scelta repressiva (“usa sempre il preservativo!”) e una scelta revisionista (“l’hiv non esiste”).
A 36 anni ho vissuto abbastanza intensamente per sapere che si tratta di due trappole per topi.
Io credo nelle scelte informate.
Vuoi rischiare?
Liberissimo di farlo ma previa valutazione dei costi (anche sociali) e con l’obbligo morale di prenderti le tue responsabilitá una volta sieropositivo.
Che é poi quello che io sto cercando di fare.
Anche riguardo ad ACT UP non condivido il giudizio severo di Francesco.
Tuttavia é stato questo giudizio a farmi venire in mente una nuova rubrica informativa sulle realtá organizzate del movimento nazionale ed internazionale.
Inizieró da ACT UP.
Ma ecco il post:
Le storie degli attivisti dissidenti sono davvero molto toccanti.
Mi ha colpito ad esempio quella di Ken Anderlini.
Possiamo trovare diversi suoi interventi nell’unico, seppure ormai poco frequentato, forum dell’AIDS Myths Exposed, sito che nasce in seguito all’indubbio successo del testo di Duesberg.
La sua morte, per danni cerebrali prodotti dall’hiv, è simile a quella di Mark Griffiths (compagno di Silvie Cousseau morta ovviamente anche lei di AIDS).
Molto noto in Francia, musicista di anche ottime qualità, subira’ un grosso colpo dopo la morte della sua compagna.
Viene trovato morto nel mese di ottobre del 2004 con in mano una bottiglia di super alcoolico.
Si tratta ufficialmente di infarto ma da una analisi approfondita, leggendo le testimonianze dei suoi ulitmi giorni, parrebbe che il cervello non rispondesse bene (gli amici notarono che cercava di rullarsi una sigaretta senza la cartina…) e il giornalista che lo intervistò noto’ che diceva cose senza senso e contradditorie.
E’ evidente che sono i famosi danni da HIV indotti nel cervello.
Credo che Mark sapesse che stava perdendo la sua guerra, la guerra di una vita con tante battaglie intraprese.
Credo che avesse capito che forse l’HIV esisteva davvero, e questo, nonostante avesse da 15 anni lasciato l’alcool e avesse avuto, fino ad allora, uno stile alimentare e dietetico impeccabile.
La fase calante comincerà quando di colpo perderà peso nonostante le cure omeopatiche.
Comincerà a soffrire di stanchezza cronica e gli amici noteranno che la famosa energia, che da sempre lo aveva contraddistinto, era ormai passato…
Dopo la morte della sua compagna di una vita e di battaglie, smetterà di combattere.
Parteciperà all’ultimo concerto rock e, per la prima volta dopo 15 anni, si farà l’ultima bevuta e morirà da solo, rileggendo i suoi 20 anni da dissidente che eroicamente, come chi ormai non ha nulla da perdere, brinderà alla sua vita, intensa e vissuta da combattente.
Morira’ in una solitudine consapevole […]
Sylvie Cousseau la trovate nel testo della Maggiore “AIDS: e se fosse tutto sbagliato?” oppure nella rivista Continuum, il periodico dei dissidenti AIDS il cui ultimo numero risale al 2001, anno in cui muore di AIDS il suo editore, Huw Christie Williams, sieropositivo dissidente amico di Duesberg, a 41 anni.
Morirà egli stesso di sarcoma di Kàposi.
La Cousseau pare prendesse molte vitamine e partecipasse alle scuole di preghiera… long servivo, muore nell’intervallo 10-15 anni dei long survivor di patologia AIDS correlata…
[approfondimento]
Nota anche la storia di Raphael Sabato Lombardo: viene citato nel libro di Duesberg come tra quelli che non hanno creduto che l’HIV causa l’AIDS.
Il titolo della lettera, pubblicata per intero nel suo famoso libro, è “La mia vita sensa AZT!”.
La lettera credo venga scritta nel 1996 e parla di un omosessuale di origine italiana al quale viene diagnosticata la sieropositività 10 anni prima.
Sucessivamente alla pubblicazione del libro, Lombardo verrà invitato da Tabo Mbeky insieme a Duesberg per trovare una soluzione ai sieropositivi africani.
Morirà un anno dopo di patologia AIDS correlata (anche qua non si sfugge al periodo di latenza 10-15 anni dei long servivor).
Sempre di AIDS muore Jack Levine, assiduo frequentatore del forum AIDS Myths Exposed, che in diverse occasioni chiedeva sempre nel forum il motivo per il quale i sieropositivi morivano proprio delle patologie AIDS correlate… lui non si drogava e non prendeva farmaci.
Ronny Burk, cofondatore del gruppo attivista ACT UP/San Francisco morirá di AIDS nel 2003.
Michael Bellefountaine altra persona nota e combattiva, attivista e dissidente (se fate una ricerca su Google lo troverete in suoi diversi interventi scritti oltre a diverse partecipazioni in piazza) morira’ di AIDS il 10 maggio 2007.
Credo sia uno stato uno degli ultimi dissidenti ancora in vita (dalla mia ricerca dei dissidenti storici rimane solo la Christine Maggiore, alla quale ho inviato una mail ma non ho avuto risposta).
Kelly Jon Landis: appassionato di bicicletta, maniaco della dieta alimentare sana e della medicina alternativa, si autodefinira’ dissidente in salute”.
Il suo sito è ancora attivo.
L’ultimo aggiornamento è di settembre 2006.
C’e’ anche la sua foto dove in apparenza è sanissimo (come lui scrive, sieropositivo da 16 anni).
Di li a poco la sua condizione di salute peggiora drasticamente e muore di linfoma e altre patologie AIDS correlate il 3 dicembre 2007.
Anche in questo caso i cd4 completamente annientati e la viremia enorme.
Notate che i forum che lui consiglia, compreso il famoso AIDS Myths Exposed, hanno gli interventi aggiornati al 2007.
E’ segno che l’evidenza ha ormai preso il passo (il forum nel 2007 era ancora abbastanza frequentato!!, il problema poi è che i moderatori sieropositivi sono morti di aids).
Concludo con David Pasquarelli, certamente uno dei volti più noti tra i dissidenti, insieme a Ken Anderlini, Mark Griffiths e Michael Bellefountaine, tutti e tre amici, attivisti e membri dell’organizzazione ACT UP.
Una parantesi innanzi tutto sulla organizzazione negazionista ACT UP.
Nei loro incontri organizzavano dibattiti per la liberta’ di cura, la difesa degli omosessuali e ovviamente, negavano la relazione HIV-AIDS asserendo che l’AZT provoca l’AIDS.
Partecipando ai loro incontri, poteva capitare che attivisti morivano poi di AIDS, e, di fronte a questa evidenza, gli si chiedeva un commento.
La risposta ?
Semplice “quello scopava come un riccio” oppure “quello prendeva i farmaci”.
Si rifacevano al Duesberg, al Mullis, a Kremer…
David era davvero in gamba: persona brillante, affascinamte, carismatica dotata di raro talento artistico.
Simpatica e magnetica, come solo il genio artistico sa essere.
All’indomani del suo test sieropositivo girovaga per due giorni nella metropoli pensando: non sono drogato, non ho mai fatto uso di droghe, non ho avuto rapporti promiscui…come posso essere sieropositivo?
Di li a poco sentira’ parlare di Duesberg e leggerà il libro.
Si identificherà nella missione: la truffa delle case farmaceutiche contro gli omosessuali sarebbe diventata la battaglia della sua vita.
Questo accadeva il primo aprile del 1995 (il giorno del pesce d’aprile, ironia della sorte…); morirà l’otto marzo 2004 , il giorno della festa delle donne!
Vi faccio notare come muoiano tutti il 2003 e il 2004, tutti apparantamente in salute fintanto che l’HIV non compromette le difese immunitarie e sempre di patologie AIDS correlate dopo un periodo di latenza 10-15 anni!
Dicevo David verra’ arrestato nel 2001 in seguito ad una denuncia per minaccie, intimidazioni e molestie contro pubblico ufficiale (in una foto del sito ad esempio c’e’ lui sorridente che viene rincorso da un poliziotto).
Rimarrà in carcere 72 giorni e l’ultimo ricordo pubblico che abbiamo è l’intervista successiva al suo rilascio.
Si vedono con il giornalista mentre lui mangia una bella insalata di spinaci!
La sua permanenza in carcere lo convincerà che è la malnutrizione e la droga a causare l’AIDS.
Successivamente si ammala, diventa anemico ma è convinto che si rimetterà presto.
Ha le difese immunitarie basse ed è molto debole.
Assume allora quello che anni prima venne considerata una porcheria chimica dalla gerarchia medica per rafforzare le difese immunitarie: il DNCB da noi chiamato DHEA.
[approfondimento]
Nell’intervista riprenderà i temi classici dei dissidenti: la repressione contro l’omosessualità e l’invenzione dell’HIV, l’AIDS in Africa, l’attivismo politico e lo schierarsi a destra dei dissidenti.
Parlerà della sua detenzione e della causa per la quale vorrà dimostrare la sua innocenza non appena in salute.
Non ne avra’ il tempo.
Dopo l’anemia arriva la polmonite da pneumocisti carini (patologia AIDS correlata).
Nonostante le cure alternative e quelle classiche, come suggerito da Duesberg, cioè di combattere le patologie con i farmaci in uso classici (ma non la HAART che all’inizio rifiuta seguendo Duesberg fin quasi ai suoi ultimi giorni) arriverà la meningite e lo stafilococco, micobatterio e il classico cmv.
Inizierà la HAART quando ormai è troppo tardi.
Credo che anche lui, come Mark Griffits, nell’ultimo anno si sia ritrovato sperduto, senza punti di riferimento, e l’avere accettato la HAART la si può interpretare come una pubblica ammissione della esistenza dell’HIV che causa l’AIDS.
Mi piace pensare che qualora (come in tanti altri casi è successo) l’haart gli avesse salvato la vita avrebbe impegnato tutta la sua vita stessa a promuovere l’uso del preservativo, e avrebbe denunciato i vari Duesberg con la stessa enfasi con cui per una vita lo ha promosso.
L’hiv non ha lasciato scampo a nessun dissidente nonostante lo stile di vita impeccabile.
I dissidenti non hanno più scuse.
Non si è salvato nessuno.�
I forum non esistono più.
Vita salutista, zero droghe, zero alcool, dieta alimentare ferrea, sport…
Morti tutti di patologie AIDS correlate.
Credo sia giunto il momento di fare in modo che questo esca fuori una volta per tutte.
Ancora troppi giovani si lasciano condizionare dai dissidenti su internet, in libreria, attraverso le pubblicazioni di Kremer , Duesberg, Mullis.
Di AIDS si muore ancora e soprattutto si muore ancora di ignoranza: usare sempre il preservativo, diciamolo a chiare lettere!


13 Comments
ciao!
io prenderei, se mi è possibile, la questione da altra angolazione, e procederei per gradi. Ho qui davanti a me “AIDS, il virus inventato” di Duesberg, dove si sostiene non tanto che l’AIDS non esiste, che è una imbecillità, ma che non esiste una correlazione scientifica provata tra la presenza degli anticorpi anti HIV e la conclamazione dell’AIDS. Vero è che il libro è stato scritto nel 1998, ma la domanda diviene: esiste uno studio scientifico, redatto su crismi scientifici, che dimostra una correlazione provata tra l’uno e l’altro? Se si, ok. Se no, allora forse occorrerebbe capire se (forse) ci si sta concentrando su cause, sintomi e/o effetti ininfluenti, tralasciando altri campi di ricerca.
Mi scuso per il lessico poco scientifico, ma sono un dummy in materia!
Ciao Rawbear,
secondo me tuttavia anche i negazionisti dovrebbero dimostrare che questa relazione NON esiste.
Ma questa cosa l’ho già detta nel post che ho linkato sopra… a dire il vero uno dei post più astrusi e spaccacoglioni di Kaletra
Il post a cui mi riferisco lo trovi qui.
forse è cinico dirlo, ma sembra quasi un’ordalia (pratica giuridica con la quale l’innocenza o la colpevolezza dell’accusato sono determinate sottoponendolo ad una prova dolorosa. La determinazione dell’innocenza deriva dal completamento della prova senza subire danni o dalla rapida guarigione delle lesioni riportate.)
x mic:
Si in realtà di ordalie ce ne sono state di vario genere, anche non dolorose… cmq questa storia di confondere la colpa morale con la malattia o la eventuale punizione extraterrena è tipica del 90% delle medicine tradizionali.
Il che mi suggerisce che, in un certo qual modo, noi frocie siamo un pò delle selvagggie come dire…
Ratz, il tuo post astruso e spaccapalle è tra le cose meglio scritte sull’argomento che mi è capitato di leggere
x Francesco:
ActUp San Francisco non è da confondersi con l’ActUp americana in generale. Proprio perché ActUpSF aveva abbracciato le tesi negazioniste, l’organizzazione generale ne prese le distanze, e diventò un gruppo indipendente (anche se conservò il nome). Lo tesso dicasi di ActUp Toronto, che divenne HealToronto.
ActUp, come organizzazione, ha fatto molte cose interessanti e utili per l’informazione e le pressioni a livello politico per l’accesso ai farmaci e le sperimentazioni.
Prima di affermare che i dissidenti non esistono, sarebbe meglio leggere questo link
http://scienzamarcia.blogspot.com/2008/01/r-gallo-lo-scopritore-dellhiv-confessa.html
http://scienzamarcia.blogspot.com/2008/01/r-gallo-lo-scopritore-dellhiv-confessa.html
prima di affermare ciò sarebbe meglio leggere questo
x Fabio
Prima di trarre conclusioni affrettate, sarebbe meglio che studiassi bene. Quelle affermazioni estrapolate dal contesto (come è prassi del resto per i revisionisti, che citano frammenti di studi senza nemmeno saperli leggere bene e altro), si riferiscono a un processo a un tale che aveva contagiato 3 donne, che per difendersi disse che aveva letto che il virus non esisteva. I revisionisti colsero la palla al balzo e si presentarono per la difesa. Gallo fu chiamato a testimoniare (con altri scienziati di ambo le fazioni). Il giudice concluse che le tesi negazioniste erano una balla portata avanti da persone che non avevano mai lavorato direttamente sull’hiv, e che non erano abbastanza qualificate per avanzare un’opinione.
E, comunque, dovresti leggerti a fondo il sito http://www.aidstruth.org. C’è anche una lista di negazionisti noti morti rifiutando le terapie, da cui Francesco ha con tutta probabilità tratto il suo interessate post.
non mi risulta ciò. a me risulta che Gallo è stto denunciato dal gruppo perth in Australia, il gruppo Perth sostirne che Gallo non avesse prove della relazione hiv=aids
Aggiungo che , haimé, è morta di Aids anche Christine Maggiore!
Giusto in caso interessi a qualcuno la storia di Matthias Rath.
PICCOLO GLOSSARIO hiv/aids
AIDS= Esiste e la causa causa è stress ossidativo cellulare causato da: uso di droga uso di farmaci impropri, metalli pesanti, esposizione ad agenti inquinanti, denutrizione, stress psicofisico, stili di vita autodistruttivi, e particolare predisposizione soggettiva.
H.I.V.= Non ci sono prove del suo isolamento ma comunque non é causa di aids (vedi dich. di L. Montagner)
DISSIDENTE= Colui che non si allinea all falsa idea dominante che hiv causa aids,
ciò non nega assolutamente che i dissidenti possono avere aids e possono anche norire morire come i non dissidenti, del resto ci sono molti piu morti tra i non dissidenti.
la questione non sta nei dissidenti o non dissidenti ma nel test hiv!
TEST HIV= Test anticorpale aspecifico rivela anticopi aspecifici a livello quantitativo ( esistrono 60 fattori noti e documentati di positivizzazione del test cosidetto hiv, nessuno dei quali specifico del r.virus hiv)
FALSITA’ Normale atteggiamento ormai accettato da tutti con cui è trattata la questione dell HIV/AIDS atta allo sfruttamento dei fondi pubblici alle spalle dei contribuenti ignari e di malati troppo ignoranti e terrorizzati.
ATTIVISTA DELL AIDS = persona profondamente ignorante o coninvolta a diverso livello nella truffa
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Repressione o rimozione….
Esiste davvero un collegamento tra AIDS e HIV? E’ l’AZT contenuto nei farmaci a provocare l’AIDS? Che fine hanno fatto i dissidenti? Sono ancora vivi? E i forum sono ancora aperti?…
[…] francesco c.: […]