I froci sono una noia.

Pur sentendomi finalmente meglio non ho ancora ripreso a scrivere. Un pó perché penso che la campagna elettorale abbia calato sulla foresta partitica un silenzio tutto magico che trovo rude turbare con questioni coatte tipo “bello… ma dove li prendi i soldi?”. Quella del “si, ma i soldi?” é una cosa trita come le espadrillas. […]

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Pur sentendomi finalmente meglio non ho ancora ripreso a scrivere.
Un pó perché penso che la campagna elettorale abbia calato sulla foresta partitica un silenzio tutto magico che trovo rude turbare con questioni coatte tipo “bello… ma dove li prendi i soldi?”.

Quella del “si, ma i soldi?” é una cosa trita come le espadrillas.
Un giorno è in, un giorno è out, e nel complesso é un sempreverde del giornalismo marchettaro nostrano (che, per inciso, é un giornalismo senz’altro out).

Sul “si, ma i soldi?” è naufragata la mia amicizia con Barbara, convinta com’era che un clone di Gay Village a basso costo in un improbabile triangolo verde cosparso di siringhe sulla nomentana, fosse proprio ciò di cui il movimento gay capitolino avesse bisogno.
Al mio appunto: “Mi fai vedere il budget? Perchè secondo me non hai i soldi” ha smesso di rispondere alle mie telefonate e se l’è legata al dito.
Insomma, richiamare la gente alla realtà non è sempre una buona idea; godiamoci la fiction per un’altra settimana!

Per il resto Veltroni lo conosciamo, Berlusconi lo conosciamo, Rutelli lo conosciamo.
Pecoraro pare sia un ladro.
Ma scopa bene ed é figo per cui non capisco l’accanimento di Woodcock, che, a giudicare dal cognome baldanzoso (“CazzoDiLegno”), non deve essere male manco lui.
Perché continuare a parlarci addosso?

On the other hand, come sapete, i panegirici su come sia difficile essere froci in un mondo tutto maschio e di come sia umiliante non poter indossare il velo di tua nonna per colpa del Papa cattivo mi fanno venire il cimurro.
La politica é noia. Il sesso é noia. I gay sono noia.
Bisogna che mi inventi qualcosa di nuovo.
Non so… un romanzo d’appendice.

A proposito di CazzoDiLegno… la magistratura non è noia.
A me fa una gran paura con le continue incursioni nel mondo della politica che la gente di sinistra finge sistematicamente di non vedere.
Poi ce la prendiamo coi teodem quando negano che ci sia un’ingerenza della Chiesa Cattolica nello Stato Laico.
Bene, c’è anche una ingerenza della magistratura giustizialista in questo cazzo di Repubblica Democratica.
Fatevene una ragione.
Anche perchè è schierata col PD.

Il rock non é noia.
Non solo, é la cosa che conosco meglio in assoluto.
Ma pare che i lettori di Kaletra non apprezzino.

Il motivo é presto detto.

Penso ci siano tre tipi principali di ascoltatori gay.
Quelli che ascoltano la commerciale e le canzonette per lo piú italiane o americane.
Diremmo i musicalmente analfabeti che, non so perchè, non vivono questo analfabetismo come un problema.

Poi ci sono quelli della house, assurdamente convinti di ascoltare roba ricercata ma in realtá emuli della scena circuit americana (di per se morta e sepolta dalla chiusura del Danceteria a NYC nel 1983).

Poi ci sono gli intellettuali omosessuali; quasi invariabilmente borghesi e alla ricerca di suoni morbidi, raffinati, alla page e superprodotti che si accordino bene col sofà in broccato e Ambra Angioini a capotavola.

Insomma i froci romani sono intrappolati in una palude di abitudini, polemiche e pregiudizi.
Per lo meno in questa cazzarola di città (dal punto di vista della Chiesa, più una “cittadella” o una “roccaforte” che una “città”) i modelli di riferimento sono gli stessi da una vita.
Penso che la politica, col suo incedere pachidermico tra il minaccioso e il sonnacchioso, non faccia che riflettere questa analità incerta, straniata ed incapace di rinnovamento.
Più che altro… incapace di volerlo questo rinnovamento.

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2 Comments

  1. mic
    April 5, 2008 at 2:28 pm | Permalink

    hoilà, son contento che ti si riveda un po’ più spesso….
    volevo segnalarti un filmato di un magistrato, Pietro Scarpinato, che presenta il libro mani sporche (dura 50 min ma se togli l’introduzione del giornalista dell’Economist anche meno…)
    lo trovi qui http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=9261
    (non so mettere i link bene, perdonami).
    non so, ma ascoltandolo non direi che la magistratura sia schierata col PD… mi sembra ci sia anche gente onesta in italia che vuole solo far il suo lavoro, perseguire reati…
    dacci un occhiata se hai tempo :)
    m.

  2. April 5, 2008 at 9:14 pm | Permalink

    MIC:

    Grazie del suggeimento MIC me lo vedrò senz’altro.

    Diciamo che però nel caso di Woodcock/Pecoraro ad esempio, mi pare evidente che l’avviso di garanzia potesse aspettare una settimana invece di colpire in piena campagna elettorale a pochi giorni dal voto l’intero schieramento della Sinistra Arcobaleno (già d’altra parte marginalizzato).

    Non lo so… magari so io che so maligno eh… ma tu pensi davvero che Alfonsino tutto preso dalla campagna avrebbe potuto inquinare prove e inguattare evidenze probatorie se aspettavamo fino al 15 aprile?

    Poi comunque sono d’accordo con te… la maggior parte dei magistrati sono gente onesta.
     Spero.

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