In questi giorni ho ricevuto un sacco di messaggi di solidarietà.
Vi ringrazio tutti di cuore (cfr. immagine); segno che qualcuno si legge le cazzate che scrivo.
Segno che qualcuno non ha un cazzo di meglio da fare.
Triste.
Ora sto bene.
Certo ho fatto gesti sconsiderati, me ne rendo conto.
Ho comprato la collezione completa di Poirot […]

In questi giorni ho ricevuto un sacco di messaggi di solidarietà.
Vi ringrazio tutti di cuore (cfr. immagine); segno che qualcuno si legge le cazzate che scrivo.
Segno che qualcuno non ha un cazzo di meglio da fare.
Triste.
Ora sto bene.
Certo ho fatto gesti sconsiderati, me ne rendo conto.
Ho comprato la collezione completa di Poirot con David Suchet in 25 dvd.
Un pò come il tale che tre giorni fa ha ucciso la moglie col martello e poi, sfidando il buon senso ed il più elementare spirito del bricolage, ha tentato di suicidarsi con lo stesso martello (mah!).
Ecco, anche io come quel tale, prima ho comprato Poirot, poi ho cercato la morte guardandomi la prima serie.
Ora però sono felice del fatto che il mio raffreddore migliora, che gli occhi non mi fanno più male, che il mio stomaco torna sotto il mio controllo.
Insomma sono soddisfatto di questo vassallaggio del corpo che, erroneamente, davo per scontato.
Tuttavia, come i più astuti tra di voi avranno dedotto dal titolo, il tema del post è un’altro.
Molte voci hanno motivato il sostegno alla causa di Boselli.
Io vorrei elencare dei buoni motivi per cui non mi sento di votarlo.
Non lo odio, tutt’altro; lo faccio solo perchè sono cacacazzi.
Innanzitutto non mi fido dei Socialisti.
Non si tratta di qualche complesso post-Craxiano.
Io non mi fido di chi dissemina il parlamento di polemiche sulla laicità e poi offre la candidatura a Mastella.
E poi, visto che i sondaggi lo danno allo 0,4% su Roma, decide inizialmente di correre con Rutelli.
La laicità è come l’ammore e la pummarola.
Non basta l’aria di Napoli, serve la disciplina, serve la pratica di vita, serve crederci veramente.
La scelta di Grillini, da una parte ha sciolto il nodo Rutelli, dall’altra ne ha aperto un’altro più finocchio.
Sul blog di Andreas Martini, ad esempio, leggo (condivisibili) pamphlet contro Arci-Gay.
Ora sarei curioso di capire perchè, uno che ce l’ha con Arci-Gay, poi sostiene la candidatura del presidente onorario di Arci-Gay.
Così, col tempo, l’idea che mi sono fatto del nanopartito Boselliano è di una formazione che per un voto in più o in meno cambierebbe orientamento politico, sessuale, di genere, abitudini alimentari, amici, guardaroba, copriocchiaie e paese.
(Ed il copriocchiaie per un gay dovrebbe essere come le impronte digitali, come spiego diffusamente nel mio eventuale futuro capolavoro “Shiseido o morte”.)
Magari non è così e sarà colpa del loro ufficio stampa… cazzi vostra ragazzi cambiatelo!
In fine c’è un problema tecnico per nulla secondario.
Mettetevi comodi e seguitemi attentamente.
I Socialisti corrono soli.
Non come il PD. Loro corrono soli come cani.
Bau!
L’accanimento antindividualista del Porcellum vuole che i soggetti poco socievoli abbiano bisogno di raggiungere il 4% per ottenere seggi in Parlamento o l’8% per il Senato senza possibilità di ripescaggi.
La legge elettorale, di cui mi sono smazzato il testo unico, dispone che, nel caso in cui questa situazione non si verifichi e i Socialisti rimangano fuori, i voti che avete dato a Boselli verranno dirottati nel premio di maggioranza.
Cioè andranno a chi vince (= circumlocuzione per “Berlusconi”).
Ipr Marketing dà il Partito Socialista all’1,5% stazionario (ultimo sondaggio del 14 di Marzo).
Intendiamoci… io ho sempre sostenuto che, in democrazia, bisognerebbe dare il voto al soggetto che ti rappresenta meglio superando le posizioni ideologiche e le preoccupazioni di carattere tecnico (inclusa la vecchia truffa del “vogliamo vincere o no?”).
Oggi però è la politica, non gli elettori, ad aver travalicato le ideologie.
I cittadini votano con un sistema che è intrinsecamente antirappresentativo.
Bisogna fare i conti con la realtà.
Queste considerazioni sono anche una risposta a Riccardo, il quale non si sente rappresentato da nessun partito ma pensa che il voto sia un dovere.
Si chiede cosa fare.
Io direi che le opzioni sono due e dipendono dal suo credo poltico.
Se il soggetto che è più vicino alle tue corde non è Socialisti, Destra, Unione Democratica Consumatori… non incorri in grossi rischi se voti chi ti piace di più.
Ad esempio la Sinistra Arcobaleno è data al 7,5.
Invece nei casi sopracitati siamo nell’ordine di 1,5 - 2,5 - 0,2 % dunque la traiettoria del tuo voto potrebbe subire variazioni che manco i tiri ad effetto di Mimì Ayuwara.
Poi c’è la questione della nullità/rifiuto etc etc…
La pratica di mettere a verbale proteste e reclami (alla base del cosiddetto “astensionismo attivo”) è consentita dalla legge.
Il d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 all’articolo 104 punto 5 recita testualmente:
“Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.”
La scheda naturalmente risuterà nulla.
Unica differenza sarà la nota a verbale che ne giustifica la nullità.
Ricordatevi che qualunque ostruzionismo violento autorizza il presidente all’impiego delle forze dell’ordine e chi rallenta considerevolmente le operazioni di voto può essere fatto votare per ultimo.
Secondo la stessa legge che riporto sopra, a chi indugia “artificiosamente” nel voto può essere ritirata la scheda.
La cosa deve essere messa a verbale assieme agli eventuali commenti dell’elettore (del tipo “non so perchè ma tutti i contendenti sono truccati in modo approssimativo”).
Farlo o non farlo sta alla vostra coscienza ma non fa una grande differenza e io lo farei unicamente per fare incazzare il presidente.
Ultima precisazione (apparentemente scontata).
Attenzione Riccardo, una cosa sono le schede nulle (mancanti di timbro o firma dello scrutatore, recanti segni riconoscibili o sbarrate dall’elettore), una cosa sono le bianche (ovvero quelle vuote), una cosa sono le deteriorate, una cosa è non votare.
Poi è vero che, col sistema elettorale vigente e nel quadro delle politiche (senza quorum), tra nulle, bianche e astensionismo non c’è differenza.
Personalmente voterò Grillini al Comune e annullerò tutto il resto.


6 Comments
A domanda rispondo.
Premessa, forse inutile: non voto a Roma.
Comunque credo non sia del tutto corretto dire che sostengo Grillini. Sostengo, come è anche scritto nell’editoriale di GayToday, il simbolo Grillini. Prima di tutto per dare forza al voto gay.
Poi è chiaro, lo voterei anche solo perchè lo candida il partito in cui milito e che sostengo, disciplinatamente, anche nelle scelte un pò come dire… strane (che dice tutto e dice niente). Sono contro il voto disgiunto, ma il conflitto di interessi è chiaro qui, quindi non lo esplicito.
Disciplinatamente perchè è stata dura accettare l’operazione Grillini, soprattutto nei metodi. Ma io poi sono uno degli ultimi arrivati quindi ho dovuto fare pochi conti con il partito romano allo sfascio.
E’ stata dura accettare di candidarmi nella lista civica ma l’ho fatto per il motivo iniziale: con un movimento romano allo sfascio, io ho scelto di stare dall’altra parte di quelli che stringono accordi interessati con Rutelli e sostenere anche solo simbolicamente il voto gay. La lista non è stata presentata, per vari problemi. Amen.
Un’altra considerazione: io da quando conosco Franco non l’ho mai visto come presidente onorario di Arcigay, ma come uomo politico, come figura chiave, nel bene e nel male, della politica gay italiana.
Mi sono sempre sentito libero di dirgli quello che penso dell’AG e alcune volte ha condiviso con me la critica.
Poi attualmente Arcigay Roma (insieme al DGP) è contro Grillini…. per la proprietà transitiva sono dalla parte giusta!
Si si Andreas,
voglio chiarire che non ce l’ho nè con te nè con Grillini che, quando anni fa fondai Omogenic, mi diede subito una mano.
Cosa che ricordo con piacere.
Il mio era solo un discorso generale sulle occasioni che il tuo partito sta purtroppo sprecando, perso come è in una sequela di scelte che è legittimo trovare discutibili.
Tutto quà.
Per quel che riguarda il sostegno di DGP a Rutelli è parecchio che non vedo Imma ma questa mi sembra una Imma piuttosto inedita.
Se la becco chiederò ulteriori spiegazioni.
Non che già non le conosca queste spiegazioni… diciamo che, non avendone ancora discusso con lei, preferisco tenermele per me.
L’intestazione del ” DECAMERON” suona ” Humana cosa è avere compassione degli afflitti” e mi sembra confortante il pensiero che tale concetto sia volato sino al tuo blog;poi se lo hai aperto per sparare le tuo coglionate ,presumo tu volessi che qualche cazzone perditempo le leggesse e magari le commentasse; O NO ?!?
Sono lieto che stia tornando la calma tra i marosi del tuo stomaco; io ci ho messo un mesetto ad abituarmi al SOMMO RIMEDIO, solo che anzichè dalla bocca il tutto refluiva,in quantità , consistenza e intempestività imbarazzanti,(e un po’ piu decomposto) da altro orifizio
PS Illuminate i non romani sulle beghe alto portinaie / basso imperiali della politica dell’URBE please.Chi si candida con chi e perchè…
PPS Temo che Boselli sia più pirla di quel che credi; altrimenti avrebbe raccattato qualche osso che sicuramente gli aveva offerto ualter; inoltre Mastella con l’udeur aveva , credo unico partito nella storia, un quoziente NEGATIVO, ossia faceva perdere voti a che se lo tirava su ( altrimenti se lo prendeva Silvio): temo quindi trattarsi di ” garantite acuta” di Boselli, incurante della storia delle idee, dei gesti della concezione ripugnante della politica del Clemente nostrano. Propendo quindi per l’idiozia totale del Nostro anzichè sull malafede, ma questa secondo me è un’aggravante…
Mario
Inutile che tergiversi Mariù ce devi raccontà dei party a Berlino.
L’interracial (suppongo nel senso di ariani e italiani visto che non ho visto gente di colore e manco turchi) era pieno come l’altra volta?
Cream and coffee redivivo?
Vabbè ma quando capiti a Roma il mese prox me lo racconti a voce magari… non so manco bene dove. Questo pomeriggio sono andato a cercà cercà un affittuccio al centro… un cassonetto boh una lettiera per cani… una sling tettomunita… ma a meno de 750 euri complessivi nun riesco a trovà nulla.
Ma te pare possibile?
La cosa che ho visto era una casa completamente non arredata a Garbatella a 1200 euro (da steccà co un mio amico). Tutte le spese escluse.
Bah!
Ma cambiamo argomento.
Guarda che mica vomito e basta…
Riguardo alla mia creatività la esprimo molto anche analmente.
I risultati sono una cagata, sono insanguinati e puzzano di vecchio.
Come d’altro canto la più parte dell’arte del 900.
Perdonami se mi inserisco qui ma devo farti un’altra domanda.
Riguardo il tuo post nel blog lampidipensiero, nella parte in cui dici:
INVECE IMPORTANTE:
Nel corso della verifica ci siamo tutti accorti che, nel caso in cui un partito piccolo che corra da solo non raggiunga il 4% alla camera/8% al senato, i voti di quel partito VENGONO CALCOLATI NEL PREMIO DI MAGGIORANZA.
Ad esempio io, a titolo di ipotesi, voto socialisti e se i socialisti raggiungono il 3,8%, non solo non accedono ai seggi ma il mio voto va al vincitore (ovvero a Berlusconi).
QUESTO E’ SCRITTO CHIARISSIMAMENTE NEL TESTO DELLA LEGGE.
Puoi dirmi dove è scritto nelle legge? Trovo un pò di difficoltà nel concentrarmi e capire cosa dice…ora capisco perchè ho scelto antropologia…hahahah
x Riccardo:
hai ragione è na palla.
Però se capisci Gregory Bateson, Donna Harraway, Levy Strauss e Il fiume di latte se te impegni vedi che ce la fai eh?!
Che tte possino!
Riguardo ai seggi rimasti liberi per il fatto che le liste non hanno raggiunto il minimo previsto dalla legge (percentuale variabile a seconda del tipo di lista)…
Art 83 comma 7:
“…I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di quest’ultima si procede a sorteggio.”
Un modo pirotecnico per dire che vengono dati a chi vince.
E se proprio satana volesse il pareggio assoluto allora se la giocamo ai dadi e la buttamo in caciara.
Tanto nell’ufficio de veltroni na boccia de vinello, du tarallucci e un saltimbanco, se cerchi bene, li trovi sempre….