In pieno marasma elettorale ecco una breve rassegna della comunicazione utilizzata dai vari schieramenti e dai vari candidati a sindaco di questo catorcio di città.
I tempi di Camillo e Peppone sono finiti e oggi la confezione fa spesso la differenza tra prodotti troppo simili.
Si stava meglio quando si stava peggio.
Inizio con le buone notizie, ecco […]
In pieno marasma elettorale ecco una breve rassegna della comunicazione utilizzata dai vari schieramenti e dai vari candidati a sindaco di questo catorcio di città.
I tempi di Camillo e Peppone sono finiti e oggi la confezione fa spesso la differenza tra prodotti troppo simili.
Si stava meglio quando si stava peggio.
Inizio con le buone notizie, ecco la splendida campagna dei Socialisti:



Ora nella realtà il gay sarebbe molto più ciospo, la donna avrebbe negli occhi un qualche barlume di intelligenza e il precario avrebbe 40 anni.
Ma vabbè… è il mondo scoppiettante della comunicazione che trasfigura (ovvero truffa).
Un gruppo gay legato ai Socialisti lo trovate qui.
Una alternativa alla scheda nulla? Perchè no. Hanno le palle e se lo meritano.
A dirla tutta hanno anche Intini e De Michelis… e Grillini (mah!)… e Cecchi Pavone (brrr).
Agli estremi destri le solite curiose convergenze stilistiche:

Lo dico a sostegno dell’idea secondo cui una politica della moderazione, tutta volta all’emarginazione degli estremi, è aberrante.
Non c’è libertà e autonomia se non agli estremi.
Magari sopra gli estremi… dipende dal tipo di estremità.
Il PD abbandona l’azzurro rubato a FI per un verde che non sfigurerebbe sul tavolo di una bisca.
Furta anche lo slogan ad Obama con fare teneramente provinciale.
Perchè nel nostro paese il plagio della Bertè, ragazze care, è solo la punta dell’iceberg!

(ps. l‘“Italia è viva” ancora per poco)
Il programma poi potrebbero venderlo in edicola: migliora il tuo inglese con il PD.
Alla fine delle 34 pagine saprai cosa significano Benchmarking, Spoil system, Intelligence, Hub, Partnership, Core Business, Performaces, Private Equity, Stalking, Energy intensive e Saving, Carbon Tax, Competitors, Green Land, Brown Lands, High Tech, Flexsicurity, Social Housing, Best Practices, Social Network, Biotech, Policy.
Per Gay, Queer, Fag... dovrete aspettare il corso avanzato.
Quando invece si tratta del Campidoglio si vola col giallo papalino.
Ecco la comunicazione di Rutelli e quella di Ratzinger a confronto:


Uguali… pari pari…
Casini è tra noi con “E’ giunto il momento per una Italia più oscura”… volevo dire “più sicura”.
Alemanno ancora deve scaldarsi.
Per il momento riporto il bello ma già visto manifesto di AN in cui la bandiera italiana (verde-bianco-rosso), dopo un minaccioso nodo centrale, si trasforma nella bandiera dell’Ungheria (rosso-bianco-verde):



4 Comments
Allegro!
Vuoi un finto soop?
Per rimanere alle elezioni comunali, Roma avrà la sua lista civica di Beppe Grillo! Il candidato sindaco? Una donna, Serenetta Monti.
Prego controllare:
http://beppegrillo.meetup.com/2/messages/boards/thread/4268453
Se non sei sazio, ci sarà anche il Movimento Nazionale del Delfino, che candida sindaco David Gramiccioli.
Prego controllare:
http://www.delfinoweb.org/
Quindi non sono l’unico scemo ad aver notato che il “nodo” di Alleanza Nazionale cambia bandiera!
Pensavo di avere io pregiudizi e di non aver capito bene la comunicazione!
Grazie
x Andrea:
Eh si ninè, io so uno che con il tricolore s’è sempre sbagliato quindi alla fine ste cose le noto subito!
x Guido:
Il delfino è meraviglioso.
Intanto per il programma del tutto strampalato… ma quello vabbè diciamo che ce l’hanno tutti.
E poi perchè presentano i candidati direttamente in parrocchia.
Voglio dire… il crossover tra l’omelia e la conferenza elettorale magari in Italia funziona.
E poi c’è sempre l’Unione Emorroidici Italiani, “Emorroidici Solidali” che a suon di “Liberiamo l’ano dal gonfiore con la cooperazione” figurati se non sfornano un candidato sindaco!
E si a leggere i programmi elettorali non so se è meglio ridere o “piagnere”…
One Trackback
[…] stato informato circa la scelta dei Socialisti di correre con Rutelli. Li avevo appena lodati per la campagna “Sono frocio e sono incazzato” con l’unico rammarico di non trovare un manifesto “Sono frocio, donna e precario e sono […]