La politica di oggi è più educata.

Fine Febbraio: Veltroni e Rutelli si palleggiano Roma e la politica corre verso il centro. O se la da a gambe dagli estremismi. Dipende da come la si guarda. E checchè se ne dica le differenze tra i due schieramenti ci sono. Ad esempio una cosa è dire “pagare tutti per pagare meno”, un’altra è […]

veltroni_rutelli.jpg

Fine Febbraio: Veltroni e Rutelli si palleggiano Roma e la politica corre verso il centro.
O se la da a gambe dagli estremismi.
Dipende da come la si guarda.

E checchè se ne dica le differenze tra i due schieramenti ci sono.
Ad esempio una cosa è dire “pagare tutti per pagare meno”, un’altra è dire “pagare meno per pagare tutti”.
Intendiamoci, due posizioni perfettamente ragionevoli; fermo restando che i soldi la gente li sgancia se è costretta a farlo o se è incentivata a farlo da una congrua contropartita.
Questo è il problema, il rispetto della legge e i servizi sociali, non il sorriso che ti resta in bocca dopo che hai pagato.

Mi sembra che l’occupazione di suolo pubblico a centrocampo si arrovelli soprattutto attorno alla difficoltà, a destra come a sinistra, di affrontare problemi di carattere etico.
Ci rifilano l’immagine di una politica tecnica quasi si trattasse di un gesto di civiltà, di garbo.
Teniamo fuori le discussioni di carattere etico dalla campagna elettorale”, mica siamo dei coatti!

Peccato che, quando la politica non si fa carico di queste discussioni, le trasferisce di diritto a strutture preposte.
Strutture che in Italia sono la Chiesa e Porta a Porta.

Mettiamoci anche Amici che appende all’etica canzoni e balletti come fossero palle su un albero di Natale.

Come scrissi ieri in un post un pò fumoso, un secolo è finito lasciandosi alle spalle un vuoto ideologico enorme e una manciata di domande irrisolte.
Se la politica non è in grado di rispondere a queste domande sul loro stesso piano, sul piano dell’etica, della morale pubblica, dell’ideologia, saranno la Chiesa ed i nuovi totalitarismi a farlo.

Analogamente questo ricorso ossessivo alla leggittimazione popolare attraverso le primarie, gli exit poll, i referendum, il populismo di destra e sinistra… sono tutti gesti di debolezza che guardano alla gente come a batterie di suini col pass per la cabina elettorale.

La politica non è più “educata” oggi di quanto lo fosse quando nei talk show si faceva a capelli.
E’ solo più cinica e più cagona.

Ora, visto che la parola dell’anno è “novità”, penso che, per cambiare strada davvero, la politica farebbe bene a rivendicare i grandi temi dell’etica per rimetterli nelle mani della gente.

Entro questi limiti (e sostanzialmente SOLO entro questi limiti) penso sia più nuovo e più lodevole Giuliano Ferrara che, attorno alla dirimente questione etica di quale culo leccare, ha preso una posizione molto netta.

Share 1,991 views

2 Comments

  1. November 13, 2008 at 10:14 pm | Permalink

    Ciao bellezza,
    innanzitutto la desinenza ‘.la’ nel solito fake-website sta per los angeles (bandini e’ di los angeles, come saprai). e poi stavolta ti scrivo per dirti l’ennesima banalità: il problema dell’etica nella politica, e quindi in teoria nella coscienza comune (ma coscienza se scrive con la i o senza? o madonna, che situazione… io ce l’ho messa, casomai tu levala) mi pare che riguardi solo il 900 nella storia dell’uomo. Non a caso credo che qualcuno lo abbia chiamato il secolo delle ideologie. Dal 2000 in poi, ma anche un po’ prima, siamo tornati a esclamare “benvenuto medioevo” come nel resto delle epoche. Dal chiefdom a oggi. Solo che ora oltre a una dimensione confidenziale (io e i miei migliori amici in serate di grazia) si parla di etica anche su internet. E internet da una parte è sicuramente l’evento politico piu’ rivoluzionario grossomodo dell’ultimo secolo perché è una badland senza leadership. Ma dall’altra è pure un ‘soggetto’ instabile che ti offre troppa informazione, almeno se la usi come finiscono prima o poi per fartela usare. e troppa informazione puo’ facilmente trasformarsi in nessuna informazione. too much information=no information=oscurantismo facile facile a vantaggio di chi ha i mezzi e le palle di detenere i soldi e il potere. Ecco perché è giusto esclamare ‘welcome home middle age!’. A quale governante potente giova che i sudditi siano pensanti? o abbiano un’etica? o che siano sostenuti da idee talmente strutturate da farli incazzare quando qualcuno li calpesta? D’altra parte cosa comando a fare se non posso calpestare nessuno? Che mi vuoi fare lavorare sul serio per gli altri? Dammi una bella mandria di ottusi bovini e ti arero’ il mondo, parafrasando archimede, il vecchio amico di paperone e nipoti.
    Senti… dimmi la verità: preferisci che la prossima volta ti scrivo prima di drogarmi? :)

  2. November 14, 2008 at 4:47 pm | Permalink

    figurati caro co tutti i soldi che so passati dentro il mio naso me ce compravo un box a prati… dove la compri? ;)

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*