I diritti civili sono uno sgabello di legno chiaro

Difficilmente i diritti si traducono in revenues per le aziende (la loro negazione invece quasi sempre).

Il bacio di un bel grafico a torta verrà a svegliarci un giorno dal maligno incantesimo della marginalizzazione?
Uhm… this ain’t gonna happen: i diritti civili sono per Ikea uno sgabello di legno chiaro.

La politica di oggi la fanno le illusioni e questo vacillante parlamento interiore è più pericoloso di un uomo come Giovanardi il cui risultato politico piu’ rilevante è l’aver collezionato un paio di iLike su Facebook (Gegia ne ha 1581).

Così non perderei tempo a farmi una opinione sull’Annual Report di Ikea e Men’s Health o sulle indagini di mercato che scrivono i testi a Madonna… che ne so… magari con la scusa dell’inestimabile valore simbolico del loro messaggio.
Perchè in ultima analisi questo valore altro non è che “comprami”.

Il mercato non ci salverà per almeno due motivi.
Intanto perché i diritti dei froci difficilmente si traducono in revenues per le aziende (la loro negazione invece quasi sempre).
Secondo poi perché in un paio d’anni tutte le realtà commerciali, e soprattutto l’editoria, saranno impegnate a salvare se stesse (indifferentemente dal ripensamento della propria funzione dentro e fuori dal mercato o dalla bancarotta).

Se Kaletra non è mai diventato uno stupido libro è perchè oggi non ha più senso distribuire informazione su carta.
Ne ha ancora meno nell’anno delle foreste.
Ne ha ancora meno da Feltrinelli dove compri magliette, penne di Poochie e cinematografia di partito (ma non libri).
Ne ha ancora meno visto che i libri hanno un prezzo e tutto ciò che ha un prezzo è un prodotto e segue le leggi dello scaffale.

In fine non è che debba trattarsi necessariamente di carta stampata, abbigliamento o legno chiaro.
“Born this way” di Lady Gaga recita “don’t be a drag, just be a queen”.
Nei fatti tuttavia è un tormentone scritto ad uso e consumo degli evangelici che, vi ricordo, muovono negli Stati Uniti il 25% dei voti e degli affari. Leggeteli tutti interi i testi, non solo le due righe che sentite amiche.
E vi giuro non lo dico per gettare fango su di un testo che, rispetto al testo medio di Madonna, è il Werther di Goethe.
Lo dico perchè senza l’edificio di falsi miti e costruzioni di cui siamo (tutti) inquiline inconsapevoli rispondere al primitivo tragico del “chi siamo” è diventato impossibile.
E senza quella risposta non c’è azione politica che non sia inazione (che è anche quella una azione politica a vantaggio degli avversari).

Chi sono i froci senza D&G, la disco, le droghe, la sinistra, il vittimismo, l’antiberlusconismo… cosa rimane di noi senza i nostri giocattoli?
Ecco, ciò che rimane è il bambino che dobbiamo salvare dal pozzo.
Perciò, se non hai di meglio da fare, butta un occhio nel pozzo.

Il pozzo artesiano dove finì Alfredino Rampi.

PS. mi perdonino quelli del PD, ma non posso esimermi dal linkare questo: http://www.giorgiomerlo.net/?p=338. Infondo se fate schifo è colpa vostra ;)

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One Comment

  1. pio
    April 27, 2011 at 3:50 pm | Permalink

    clap clap….

One Trackback

  1. Kramer auto Pingback[…] Husbands come and go, Kaletra is forever. » I diritti civili sono uno sgabello di legno c… scrive: 26 aprile 2011 alle 13:12 […]

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