Piú sborra, meno sbirri.

Aggravante omofobia o reato specifico?
E poi zone pedonali, derive poliziottesche della gay street, telecamere nascoste… fosse che con la scusa dell’omofobia ce lo stanno mettendo nel popò?

Iniziamo dal mio intervento alla 4a fiaccolata (a min. 5:37):

In questi ultimi tempi, devo confessarlo, sono stato tanto preso da WE HAVE A DREAM che non ho avuto tempo di seguire le evoluzioni della proposta di legge contro l’omofobia.

Per questo motivo l’ultima domanda di Federica mi ha lasciato perplesso: meglio la proposta di Concia per una aggravante “omofobia” o un reato specifico contro l’omofobia come prospettato dall’Italia dei Valori?

Federica Pezzoli, essendo questa la sua materia, sostiene che una aggravante puó essere bilanciata da una attenuante e che dunque la via da perseguire sia quella di una legge specifica.
Da un certo punto di vista tuttavia é innegabile che una legge “specifica” sia poco… come dire… integrante.

Secondo Andrea Queerway basterebbe estendere ai reati a sfondo omofobico la legge Mancino.
Ora quella legge, devo confessarlo, mi ha sempre lasciato perplesso.

Sulle mie prese di posizione riguardo alla libertá di espressione si é giá discusso sui blog del circuito GLBT italiano dunque non mi dilungo: io vorrei vivere in un paese in cui una persona omofoba abbia il pieno diritto di esprimere le proprie opinioni omofobe, ed io quello di ribattere.
Naturalmente in un regime di pari accesso ai mezzi di comunicazione di massa; cosa questa che si realizza attualmente su internet (e non é chiaro per quanto ancora) ma non ad esempio in TV o sulla carta stampata.

Piú che estendere all’omofobia la legge Mancino, si tratta di estendere la definizione di “razzismo” nel sentire comune in modo da includervi l’omofobia in modo chiaro ed inequivocabile; e questa é una operazione culturale di grande portata.

Aggiungo che la legge Mancino, dal ‘93 a oggi, non ha impedito il formarsi delle ronde nere ispirate alle SS, delle squadre, delle dichiarazioni razziste di certi deputati e sindaci leghisti e anzi la Lega é ai suoi massimi storici, il perpetrarsi di violenze e anzi la violenza contro le minoranze é ai suoi massimi storici.

Cosí, dopo averci pensato su, rimango dell’opinione che una legge sull’omofobia non serva a nulla se non a leggittimare, da parte di questo parlamento e dell’immancabile casalinga di Voghera, un atteggiamento di insofferenza di fronte alle nostre rivendicazioni.
Come per dire… ok, vi abbiamo dato piú di quanto qualunque governo di sinistra sia stato in grado di darvi, ora cosa cazzo volete?

Come dico nel video, l’omofobia non si combatte a suon di divieti, aggravanti e censura (ma anzi é in se un grido di libertá contro qualunque idea di censura).
Si combatte con investimenti in comunicazione nelle scuole, in TV, mettendo in programma scrittori omosessuali, facendo di Stonewall una festivitá riconosciuta ufficialmente, titolando la gaystreet a Pasolini, mettendo presentatori gay in prima serata, giornalisti dichiaratamente gay alla direzione di giornali e cittá.
Si combatte con “Bruno” nelle sale cinematografiche.
Si combatte con una legge sui matrimoni gay e sulle adozioni, con la reversibilitá della pensione, con l’estenzione ai partner di assistenza sanitaria e nazionalitá.
Si combatte con Renato Zero che finalmente smette di genuflettersi e si presenta per quello che é (ovvero una travesta con problemi di lip sync).
Si combatte contrastando la marginalizzazione di un settore della popolazione a vantaggio di un’altro.

Vi prego di guardare il video sotto che mostra un programma di prima serata con ospiti Nacha La Macha e la Prohibida che accompagnano una ragazza assai bruttina col sogno di essere drag per una notte.
La casalinga di… ehm… diciamo in questo caso Murcia, madre dell’aspirante dragqueen, salta in piedi sulla sedia e urla “Guapa! Guapa!” con la voce rotta e gli occhi pieni di felicità.
Cosí si combatte l’omofobia.

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3 Comments

  1. October 3, 2009 at 5:19 pm | Permalink

    Fede sai bene che sono totalmente d’accorodo con te e per questo vorrei fare una precisazione: se mi si chiede nello specifico un parere riguardo ad una legge rispondo che semmai è la Mancino. Sono convinto anch’io che l’omofobia non si combatta a colpi di leggi ma di interventi culturali in senso lato.
    Se proprio si vuole fare una legge in merito, basterebbe aggiungere alla Mancino non omofobia e transfobia ma “orientamento e identità di genere”. Passaggio culturale anche questo, volendo, visto che nell’assurdo di una eventuale repressione sarebbero “protetti” anche gli etero cacciati dai gay o i maschi picchiati dalle trans (che non se ne trovino molti è tutt’altro discorso! ;) )

  2. October 3, 2009 at 5:20 pm | Permalink

    Sorry: “orientamento e identità di genere” sta ovviamente per “orientamento sessuale e identità di genere”… ho saltato una parola :)

  3. Diego
    July 4, 2010 at 9:43 pm | Permalink

    Ma stai zitta!

One Trackback

  1. October 15, 2009 at 11:20 am

    Kramer auto Pingback[…] […]

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