Gianni stai manzo.

Ma ora che Gianfranco Fini vince le primarie del PD

C’e’ chi ha prospettato la visita del Sindaco di Roma al Gay Village come una grande conquista.

Nei fatti Gianni Alemanno ha consegnato nel cuore del movimento una vera e propria dichiarazione di guerra chiarendo che i cittadini romani, tutti i cittadini etero e gay, possono dimenticarsi qualunque avanzamento sul piano dei diritti civili.

Io sarei voluto essere lí e avrei voluto rispondere al Sindaco:
“Gianni caro, stai manzo.
Tu sei il Sindaco di Roma, non sei un parlamentare, i nostri diritti non dipendono da te.
Ora che Gianfranco Fini vince le primarie del PD, vedrai che i matrimoni finalmente ce li danno.
Davvero non capiamo questo accanimento contro di noi; infondo siamo solo froci, non siamo né negri né ebrei.”

Ora il fatto che Alemanno, probabilmente in modo inconsapevole, ci abbia consegnato una offesa tanto imperdonabile come “non tutti i sentimenti richiedono una regolamentazione” é indice di un problema culturale piú che politico, e chiede un chiarimento.
Gianni non lo sa, ma ci sta chiedendo aiuto.

Dobbiamo spiegargli innanzitutto che qui i sentimenti non c’entrano nulla.
Noi chiediamo la reversibilitá della pensione, le adozioni, la cittadinanza per i nostri partner, gli alimenti, la regolamentazione dei lasciti nell’asse ereditario…
I sentimenti naturalmente non chiedono alcuna legge, né per noi, né per gli eterosessuali.

Propongo che la manifestazione di venerdí prossimo di fronte a Montecitorio si configuri come una risposta decisa a questa intimidazione inaccettabile e, spero, una opportunitá di crescita per tutti.

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2 Comments

  1. September 28, 2009 at 8:15 am | Permalink

    So’ d’accordo con te, ma aggiornami il link ad Anellidifum0. :-)

  2. October 15, 2009 at 8:40 am | Permalink

    Amò, ieri c’era Mauro sulla prima pagina di Repubblica.it, oggi ci sei tu. Praticamnte, conosco tutta Roma frocia.

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