Tutto quello che non avreste voluto sapere su Boa Rosa

Chiarite le questioni teoretiche passiamo ai fatti.

Il fatto che il vostro interesse nei confronti di Boa Rosa sia limitato quando non inesistente è comprensibile.

Visto però che nei prossimi mesi ci impadroniremo delle vostre inutili esistenze omo-bi-eterosessuali vi suggerisco di costruirvi un’opinione qualsiasi da rigiocare nei putrescenti salotti capitolini.

Intanto Boa (il boa? la boa?) non è una associazone, forma organizzativa per cui nutriamo diffidenza, ma una banda acefala di cacciatrici-raccoglitrici che si è formata attraverso internet e che ha deciso di potrare i proprii bit a servizio del mondo reale.
Perchè la divulgazione è una cosa utile ma non possiamo negare che chi vive nella capitale, dove una azione politica concreta è possibile ed auspicabile, ha delle responsabilità in più rispetto al blogger di Porchiano del Monte in provincia di Terni.
Questo senza nulla togliere all’eroismo di chi opera nei piccoli o piccolissimi centri.

E’ d’altra parte innegabile che, anche storicamente, questo è un paese di piccole centralità e miopi generalità.

Noi siamo qui per recuperare una visione di insieme e per restituire al movimento quegli anticorpi, quella vertigine immaginativa che la politica gli ha sottratto puntando il revolver del divide et impera sul personalismo dei soggetti associativi.

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Innanzi tutto siamo qui per individuare i problemi strutturali interni e per indurre un cambiamento radicale nelle strategie e negli equilibri del movimento; cambiamento senza il quale, è inutile che ce la cantiamo, non si va da nessuna parte.
Per questo potrei dire che una delle nostre funzioni primarie è quella di autocoscienza, di monitoring, di autodenuncia.
Una funzione che ci rende inevitabilmente antipatici, come è normale che siano tutti gli agenti di una crescita fisica e psicologica.
Il movimento è eternamente bambino e noi siamo qui per costruire una adolescenza.
Ce la faremo? Boh!

Boh!
Tuttavia, in pochi mesi di attività, abbiamo collezionato risultati insperati impiegando una serie di strategie innovative che hanno intercettato il desiderio diffuso di un cambiamento radicale nei metodi e nei contenuti che la discussione politica per la rivendicazione dei diritti civili deve mettere in campo.
Inutile dire che ora si inizia a giocare sul serio e che grandi rivolgimenti vi aspettano nei prossimi mesi.

Primi 5 mesi di attività:

Apertura gaya all’estrema destra di Casa Pound con la visita a Iannone e alla sede di Area 19; perchè le azioni che vorremmo vedere a sinistra loro le fanno da destra

Controcampagna contro la rielezione di Marrazzo alla presidenza di ArciGay Roma; perchè un individuo come Marrazzo, espressione del vassallaggio del movimento alla politica partitica, è continuo motivo di mortificazione per tutti

Vittoria al Queer Festival di Firenze con un primo cortometraggio “Cuore di tenebra”

Passaggio su La Repubblica e sul TG Spagnolo del canale 1 per rappresentare l’Italia tra le iniziative internazionali per la giornata mondiale dell’AIDS con l’operazione “Finocchi al Gianicolo”; una delle poche voci libere nel generale silenzio mediatico

Primo Premio Boa Rosa per la difesa della proposta francese di depenalizzazione dell’omofobia alle Nazioni Unite nel quadro del Convegno Secondo Congresso Nazionale del Partito Radicale dell’associazione radicale Certi Diritti

Il secondo corto “Sopra Altri Colli” viene proiettato nella rassegna Panorami di TekFestival 2009 accanto alle opere internazionali

Ingresso nel coordinamento Roma Pride 2009 nella cui piattaforma programmatica, per la prima volta attraverso la mediazione del Boa, è inserita la dicitura “contro ogni forma di totalitarismo politico, economico, sociale e religioso” accanto a (benchè purtroppo non in sostituzione di) “antifascista”; sembra un cambiamento da niente ma, se ci pensate, è un passo da gigante

›  “Cuore di Tenebra 2” presentato alla rassegna “L’Altro Corto” sul Lungotevere assieme ad una retrospettiva delle opere del Boa

E il meglio, chiaramente, è in lavorazione.

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4 Comments

  1. June 14, 2009 at 11:49 am | Permalink

    uffi… perché me devi sempre fa fa’ la maestrina dalla penna rossa che lorenzo m’ha detto che so diventato acido, grigio e spento e che nun me riconosce più?

    vabbè… il premio boa rosa lo abbiamo attribuito a Frattini e a Napolitano. l’annuncio è stato dato al II congresso nazionale dell’associazione radicale certi diritti a bologna e non al convegno del partito radicale.
    a frattini prima o poi je lo damo sicuro (er premio) a napolitano nun se po’. dovemo aspetta’ che torna “civile” perché er presidente non accetta premi durante er mandato.

    e non abbiamo ottenuto solo l’inserimento di “contro ogni forma di totalitarismo” ma anche la specifica “politico, economico, sociale e religioso”, proprio a significare il rifiuto del totalitarismo non solo nella politica ma anche negli altri ambiti i cui un’ideologia predominante o un “pensiero unico” tendono a schiacciare tutte/i in una desolante uniformità di pensiero, consumo e azione.

  2. June 14, 2009 at 11:18 pm | Permalink

    ok ok emenderò ninè… d’altra parte non ho seguito personalmente il premio visto che ero in Spagna.

  3. June 14, 2009 at 11:24 pm | Permalink

    emendato!

  4. June 20, 2009 at 9:56 am | Permalink

    Uhè… ci siamo dimenticati la mini-campagna comunicati stampa per il Pride! Ci pensavo stanotte (e non dire che di notte potrei fare qualcosa di meglio che pensare ai comunicati stampa fake di BoaRosa!)

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