Battaglia in Europa.

Oramai é ufficiale: Imma Battaglia si candida nel cartello di Sinistra e Libertá in quota Socialista alle Europee del 6 e 7 giugno.

Boa Rosa, onnipotente e misericordios*, lo aveva anticipato con uno scherzo la settimana precedente nella generale incredulitá.
Oramai é ufficiale: Imma Battaglia si candida nel cartello di Sinistra e Libertá alle Europee del 6 e 7 giugno pare in quota Socialista.
E’ stata presentata da Nieri, ex PRC, assessore al bilancio della Regione Lazio.

ANSA - ROMA, 28 APRLE
Imma Battaglia, leader storica del movimento gay e presidente dell’associazione Di Gay Project, sarà candidata con Sinistra e Libertà alle prossime elezioni europee; sarà tra i capilista al Sud.
«È la prima volta che mi candido - afferma la Battaglia - e lo faccio con una lista che ad oggi non sa nemmeno se raggiungerà il 4%. È una sfida, un’avventura a cui ho voluto partecipare per dare il mio contributo affinchè il quorum sia superato, perchè la politica è innanzitutto impegno civile e non garanzia di carriere politiche».
Secondo Imma Battaglia «ci vuole in Italia una sinistra che trovi una sua collocazione europea, e Nichi Vendola può essere uno dei leader di un cambiamento importante, per assomigliare un pò di più a una sinistra modello Zapatero sulle libertà civili. A partire ad esempio dai diritti delle persone gay, lesbiche e trans».
«Non sono mai stata comunista e non mi piacciono le ideologie di nessun colore - continua - mi piacerebbe invece che ci fosse anche in Italia una sinistra liberale e moderna, una sinistra che sappia essere di popolo, una sinistra che abbia una precisa identità, cosa che oggi ancora manca e fa male non solo alla sinistra ma anche alla destra, dove il modello berlusconiano si è rivelato vincente e necessita senza alcuna demonizzazione di una sinistra che sia altrettanto forte».

Le malelingue hanno prontamente sottolineato come qui il termine “quorum” non sia impiegato propriamente.
Precisazioni a parte, e’ stato recentemente introdotto uno sbarramento al 4% con cui la sinistra vera, ma anche la destra vera, devono fare i conti.
Ora, a giudicare dai sondaggi, SL viene data attorno al 2 - 3,3%.
Eccezion fatta per il rilievo di IPR che la premia a Febbraio con un 6% in controtendenza rispetto agli altri istituti.

Si tratta perció, come sottolineato dalla candidata, di una scelta coraggiosa di quel coraggio che ti prende quando stai scrivendo la lettera di addio alla mamma e hai in bocca il tubo del gas.
Una cosa apprezzabile da parte di un personaggio che avrebbe potuto sprofondarsi in una poltrona sicura nel sofá di qualche soggetto a sinistra se non addirittura tra le starlette del centro-destra.

Da un’altro punto di vista, senza discutere la levatura e l’affabilitá del Preside e Presidente Vendola, io non penso possa essere lui il leader di un cambiamento.
Mi pare anzi che tanto Nichi quanto il suo progetto politico esprimano bene tutto il disagio che quei pochi elettori di sinistra sopravvissuti ai terremoti e all’influenza suina sono costretti a vivere in questa decade di merda.

Per cominciare Vendola é promotore e agente di un ennesimo frazionamento della sua parte politica.
E, tra il voler costruire un grande fronte popolare a sinistra (a qualunque cosa quel “popolare” voglia alludere) e contribuire al disfacimento della stessa, io vedo una certa incongruenza.
Saró io, ma tant’é…

Vendola é inoltre il rappresentante di una classe politica che di Marx sventola oggi un simulacro assai povero di marxismo.
Lo stesso Marx paventó l’ipotesi di aperture piú grandi… per caritá!… non cogliere tuttavia una contraddizione tra cattolicesimo e marxismo (e ancora di piú tra cattolicesimo e omosessualitá) significa farsi vati di un revisionismo tragico e/o essere vittime di una miopia spiazzante.
Cosí, se Vendola vuole costruire un “fronte”, non potrá certo farlo col 3,3%.
A chi voglia estendere l’invito é, a mio modesto avviso, un punto poco chiaro.

E poi Sinistra e Libertá ha molte anime; tra le altre un’anima socialista e una comunista.
E l’anima é come la mamma; averne una é una gran cosa, averne tante é un problema.

Ció detto faccio a Imma i miei migliori auguri e le auguro di riuscire a vincere la diffidenza dei socialisti di vecchia data; lei che é, se le voci sono confermate, una socialista dell’ultima ora.

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